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GEAPRESS – Vasta operazione,  eseguita dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale disposta dal Servizio Ispettorato di Cagliari,  rivolta al contrasto del fenomeno del bracconaggio nel Sulcis e Sarrabus.

Gli interventi sono  tuttora in corso ed hanno avuto inizio nella prima settimana di febbraio. Finora ad essere denunciate sono ben 14 persone mentre un’altro soggetto è stato tratto in arresto.  Tra i reati contestati vi è la caccia illecita con mezzi vietati. Sequestrati, inoltre, centinaia di capi di selvaggina e migliaia di lacci.

A Poggio dei Pini, nel Comune di Capoterra  è stata fermata una persona trovata in possesso di numerosi uccelli appena catturati. Lo stesso avrebbe opposto resistenza procurando lesioni (guaribili in 10 giorni) ad un agente forestale. Per questo motivo l’uomo è stato  tratto in arresto, già convalidato dal Tribunale con la misura dei domiciliari. A finire sequestrati sono stati ben 100 uccelli, due cinghiali e 9000 lacci vari per uccelli ed ungulati.

Nell’ambito della medesima operazione in diverse località all’interno del Parco Naturale Regionale di  Gutturu Mannu sono state denunciate nove persone di Capoterra. L’area di intervento si trova  tra i comuni di Capoterra e Assemini e, secondo quanto diffuso dalla Forestale della regione Sardegna, tutti i denunciati sarebbero tutti stati colti in flagranza di reato di uccellagione e caccia con mezzi non consentiti.  Complessivamente  sono stati  sequestrati 250 uccelli, 2 cinghiali , mezzo  esemplare di cervo sardo, 400 lacci e 75 reti per uccellagione.

Alle pendici Nord di Monte Arcosu in altre due distinte operazioni sono state denunciate altre tre persone per reato di bracconaggio. In particolare nell’ambito comunale di Siliqua stati sorpresi due soggetti intenti ad armare dei lacci  appena posizionati per la cattura di ungulati. Nell’abitazione di una terza persona  è stata recuperata una parte di cervo sardo.  In  località  Perdixi nel Comune di Uta,  è stato fermato nel corso di un posto di controllo, un uomo  intento a  trasportare in auto un cinghiale appena catturato con il sistema dei lacci.

Interventi anche nel comune di Domus de Maria in località Malfatano. Qui sono stati denunciati in flagranza di reato  di uccellagione con le reti, due presunti bracconieri. Sottoposti a sequestro 50 uccelli e 200 tra lacci e reti per uccellagione.

Infine nel Sarrabus dove, alle pendici del massiccio dei Sette Fratelli in località  Burranca San Gregorio, sono stati sorpresi in flagranza di reato di uccellagione  due uomini che si apprestavano a piazzare reti per uccellagione; sottoposti a sequestro anche 35 volatili appena catturati.

Nel corso della operazione  condotta dalle stazioni di Capoterra, Teulada, Sinnai e Siliqua  insieme ai nuclei investigativi di Cagliari e Iglesias,  si è provveduto anche alla bonifica di ampie zone del territorio  dai sistemi di cattura.

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