visori e caccia
GEAPRESS – C’è pure un potente visore notturno di fabbricazione russa tra gli attrezzi di caccia illegale sequestrati dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale del Servizio Ispettorato di Cagliari, Comandi Stazioni di Muravera e Sinnai, nel corso dei nuovi interventi antibracconaggio.

In tutto, a finire denunciati, sono quattro persone tra cui un uomo, colto in flagranza nella Pineta di Sinnai, mentre imbracciava il fucile caricato a pallettoni. Sull’arma era montato un visore notturno a raggi infrarossi che doveva servire a puntare il cinghiale in prossimità della pappadroxie, la pastura di mandorle disposta dal bracconiere.

Un’altro potente visore notturno, questa volta di fabbricazione russa, è stato trovato in località S’Aquas Seccis, nel Comune di Muravera. L’area in oggetto si trova all’interno dell’ Oasi di protezione Faunistica. Ad essere colti in flagranza sono stati altri due bracconieri anch’essi in  procinto di appostarsi nei pressi di una pappadroxie. In loro possesso vi era un fucile caricato a pallettoni. Nel corso di una perquisizione di una casa rurale, di proprietà di uno dei due, è stato inoltre trovato armamentario di vario genere utile alla caccia di frodo, tra cui un fucile calibro 22 munito del sosfisticato visore notturno russo. Vi erano poi cartucce calibro 22 e più caricatori. Come se ciò non bastasse ben 61 reti per l’uccellagione e  dieci tagliole per la cattura di lepri e conigli.

Nel corso degli interventi della Forestale della Regione Sardegna è stato denunciato anche un uomo di nazionalità tunisina. Sarebbe  stato colto in flagranza mentre armava una grossa gabbia destinata alla cattura dei cinghiali. L’intervento è avvenuto in località Pisanedda, nel Comune di Muravera, all’interno dell’Oasi di protezione faunistica di Colostrai. La gabbia era sistemata lungo uno dei camminamenti usualmente utilizzati dai cinghiali. Una scia di cibo doveva servire ad attirare i cinghiali ed altri ungulati fin dentro la gabbia, dove un meccanismo a scatto li avrebbe bloccati fino all’arrivo del bracconiere.

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