cinghiale laccio
GEAPRESS – Gli orrendi ritrovamenti sono avvenuti all’interno delle Oasi permanenti di protezione faunistica del basso  Sulcis e del Sarrabus alle pendici della Foresta  dei Sette fratelli.

Cinghiali, volpi ed altri animali, morti strangolati nei lacci-cappio in metallo sistemati dai bracconieri. Ad intervenire il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna nell’ambito dell’operazione disposta dal Servizio Ispettorato Territoriale  di Cagliari.

Tre le persone denunciate per il reato di  esercizio di caccia con mezzi non consentiti  ed uccellagione.

Nel corso dell’operazione, infatti, i tre sono state colti dai Forestali mentre predisponevano  strumenti di cattura e recuperavano gli animali appena catturati. Nella strada provinciale 1 di Gutturu Mannu alle 2.00 di notte sono stati colti in flagranza di reato dai Forestali della stazione di Capoterra  un operaio pluripregiudicato per reati di bracconaggio ed un  pizzaiolo. I due, fermati dopo un lungo appostamento, erano intenti a recuperare un cinghiale dal bosco. Sono stati bloccati proprio mentre lo stavano caricando in macchina.  L’area, sottoposta a bonifica, ha rivelato la presenza di oltre  190 lacci-cappio.

Nella regione dei Sette Fratelli a Miniminni è stato invece colto in flagranza di reato dai Forestali della Stazione di Castiadas  un piccolo imprenditore edile  che aveva piazzato dei cavetti d’acciaio in prossimità di una pozza d’acqua. Nei pressi aveva altresì disposto un mucchio di carrube per attirare cinghiali e cervi che popolano la zona. Durante la perquisizione scaturita, sono stati anche recuperati 10 pettirossi catturati di recente e diverse decine di trappole.

L’attività a vasto raggio eseguita anche in collaborazione con i volontari della LIPU e Del WWF Italia ha portato complessivamente alla bonifica del territorio di oltre 2500 trappole per uccellagione. Oltre al considerevole numero si deve aggiungere un altro dato che la forestale definisce preoccupante. Si tratta di oltre 1000 cavetti per cattura di ungulati, dalla cui morsa  sono stati liberati un cinghiale ed un cervo. I cervi che in totale sono stati rinvenuti uccisi, ammontano invece a quattro.

Il Corpo Forestale della regione Sardegna sottolinea le atroci sofferenze dai cavetti d’acciaio. Secondo gli inquirenti, mentre il fenomeno dell’uccellagione si evidenzia in calo, così non è per il numero di lacci d’acciaio. Questi ultimi, riferisce sempre la Forestale, sono in preoccupante aumento.

Dei fatti è stato trasmesso un dettagliato rapporto alla Procura delle Repubblica di Cagliari.

Gli interventi di polizia venatoria  hanno coinvolto personale delle stazioni di Capoterra Campuomu   Castiadas, Muravera, Pula, Sinnai e Teulada  ed il Nucleo Investigativo.

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