cinghiale e armi
GEAPRESS – Quindici  persone denunciate e sequestri di armi,  di animali uccisi e strumenti illeciti di cattura. E’ quanto avvenuto nei giorni scorsi nel cagliaritano grazie agli interventi del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, del Servizio Ispettorato Ripartimentale di Cagliari.

I reati contestati riguardano la caccia di frodo in periodo non consentito, l’uccellagione, la detenzione di mezzi  non consentiti e altre violazioni alla normativa sulla caccia.

Mentre erano intenti nell’utilizzo di reti per la cattura di fauna selvatica, sono stati denunciati dai Forestali della Stazione di Pula e Capoterra, in località S’acqua Vitania e Genne e Soli, due persone originarie di Pula e Capoterra. L’intervento dei Forestali della Regione Sardegna è poi proseguito con la perquisizione domiciliare ed ha portato al sequestro di 95 fra tordi, merli e fringillidi oltre che a 30 reti per uccellagione.

I Forestali della Stazione di Capoterra hanno poi diretto la loro attenzione nella Foresta demaniale di  Gutturu Mannu. Ad essere sopreso mentre recuperava un cinghiale con l’uso di un laccio-cappio in metallo, è stato un uomo di Selargius. Nello zaino aveva conservato 50 tordi. Anche in questo caso l’intervento è proseguito con la perquisizione domiciliare nel corso della quale sono stati sequestrati strumenti di cattura ed un arma detenuta illegalmente .

In località Burranca (prossima all’area devastata dall’incendio del 7 agosto 2013) sono stati inoltre sorpresi, anch’essi in flagranza, due persone originarie di Maracalagonis. Entrambi si apprestavano a piazzare reti per uccellagione subito poste sotto sequestro.

Numerose anche le violazioni penali in materia di armi accertate a carico di cacciatori. Un uomo, infatti, è stato sorpreso a Villacidro, località sa Mandara, mentre esercitava la caccia in giornata non consentita ( martedì ) e con licenza  di porto d’arma scaduta. In Località Gentilis, nel comune  di Guspini, un secondo cacciatore  è stato sorpreso  dopo aver appena catturato un cinghiale in area protetta, con munizione spezzata illegale per la caccia agli ungulati.

Nel Sulcis, nella foreste demaniali di Gutturu Mannu e in area interdetta alla caccia, è stata denunciata una intera compagnia di Capoterra. Sette  persone sorprese in orario notturno ed in in Oasi di Protezione Faunistica mentre esercitavano la caccia al cinghiale. Avevano appena abbattuto due  cinghiali, con munizione spezzata.

La Forestale ha provveduto alla denuncia alla Autorità Giudiziaria ed al sequestro delle armi oltre che degli animali illegalmente abbattuti.

Nel corso dell’ operazione  che ha interessato le provincie di Cagliari e Medio Campidano si è altresì provveduto alla bonifica di ampie zone del territorio  dai sistemi di cattur,a rinvenendo complessivamente oltre 250 reti e centinaia di trappole e lacci. Contestate anche 35 violazioni amministrative per mancato utilizzo di gilet ad alta visibilità, caccia a distanza non consentita da strade e fabbricati  e 17 sanzioni per mancato recupero di bossoli.

Gli animali ed il materiale rinvenuto sono stati sottoposti a sequestro penale e dei fatti è stato trasmesso un dettagliato rapporto alla Procura delle Repubblica di Cagliari.

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