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GEAPRESS – Aveva asportato l’altoparlante dello stereo nascondendovi grosse buste in plastica di colore bianco contenenti i resti di 30 uccelletti illecitamente catturati, 125 lacci in nylon per trappole di terra e due sacchetti con bacche di ginepro come esca per i malcapitati volatili selvatici. L’automobile, poi, serviva a più bracconieri,  non a caso denunciati dall’Arma dei Carabinieri per atti di bracconaggio compiuti in concorso tra loro.

Ad intervenire il Comando Compagnia di Cagliari che ha coordinato nei giorni scorsi una intensa campagna antibracconaggio con le Stazioni dell’Arma competenti per territorio. I militari si sono altresì avvalsi della collaborazione dei volontari del CABS coordinati da Giovanni Malara.

Bracconieri in parte già conosciuti come quelli dell’automobile con lo stereo trasformato in un vano nascondiglio. Poi, ancora, diverse autovetture controllate.

La macchina con gli uccelletti, veniva osservata giornalmente in località Riu Lau nel Comune di Assemini, lungo la strada provinciale che collega Santa Lucia a Santadi. Le indagini dei Carabinieri hanno così rilevato l’uso a rotazione del mezzo da parte di cinque persone, tutte dedite al bracconaggio, Giunta a Riu Lau già di primo mattino, i bracconieri imboccavano sempre lo stesso sentiero in direzione dei Monti Punta Is Litteras e Mannu, nell’ambito comunale di Pula. Il rientro era previsto intorno alle 16.00.

Dunque la denuncia alla Procura della Repubblica dei cinque con l’accusa di avere esercitato l’attività di uccellagione in concorso tra loro ed in area protetta di Gatturu Mannu. Il tutto come mezzi vietati e facendo soffrire, come nell’uso di queste trappole, gli animali.  Contestato, infatti, anche il maltrattamento di animali.

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