palla di uccelli
GEAPRESS – Teste più o meno scarnificate, piccoli femori, casse toraciche, muscoli ancora attaccati alle ossa e pancini gonfi da consumare con tutto il loro contenuto.  Questo quanto appare dalla orrifica “palla” di uccelli rinvenuta nel freezer di un presunto bracconiere denunciato dai Carabinieri di Capoterra (CA). Un uomo, riferiscono i volontari del CABS, che sarebbe già stato filmato in altre occasioni nel corso dei campi antibracconaggio.

Le “palle” di uccelli, una volta scongelate, sarebbero verosimilmente servite a comporre i Pillonis de Taccula, ovvero un numero di otto tordi da mettere a macerare (sani) con il mirto. E proprio a gruppi di otto erano gli altri Tordi trovati sistemati in ben 33 confezioni. Altri 24  sono stati invece trovati con i lacci al collo. In tutto ben 400 animali, ivi compresi altri tordi rinvenuti nel freezer ed alcuni pettirossi.

Trovate inoltre più di 1000 trappole da terra e centinaia di lacci pronti per essere posizionati. I lacci, come è noto, sono ottenuti con il crine dei cavalli. Forse per questo erano presenti dieci code di cavalli e, per completare il quadro di illegalità, anche due Testudo hermanni.

Ad intervenire nei luoghi il Nucleo Operativo Radiomobile dei Carabinieri. Un fatto che evidenzia ancora una volta la buona collaborazione con i volontari del CABS. Sono proprio i volontari a rilanciare il problema della frequente recidividtà dei comportamenti messi in atto dai bracconieri. E’ il caso dell’altro cacciatore di frodo denunciato pochi giorni addietro dai Carabinieri ed in possesso di foglio di via della Questura, evidentemente disatteso.  I volontari affermano che almeno altre due  occasioni, il bracconiere sarebbe stato filmato mentre ritirava i tordi dai lacci.

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