GEAPRESS – Tubi fucili caricati a pallettoni. Le indagini del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (Ispettorato Ripartimentale di Cagliari), coordinate dalla Procura della Repubblica del Tribunale dei Minori, si sono ora concluse con la denuncia di due ragazzi di sedici anni che sarebbero risultati implicati nella fabbricazione di micidiali armi artigianali. I fatti sono avvenuti in un centro del Sarrabus.

Tubi fucile che, stante l’ipotesi investigativa, dovevano però servire all’abbattimento illegale di ungulati. Si tratta, in modo particolare, di cinghiali e cervi. Secondo recenti interventi del Corpo Forestale della Regione Sardegna, i tubi fucili vengono in genere piazzati nei luoghi di pastura degli ungulati. Quando l’animale urta contro l’innesco, il tubo fucile opportunamente nascosto esplode il suo colpo.

Durante un controllo del territorio, l’input alle indagini. Un tubo fucile rinvenuto in campagna assieme alle munizioni calibro 12. L’indagine condotta dall’ispettore Marco Meloni, si è subito indirizzata verso alcuni sospetti, a quanto pare tutti minori.  Le persone interessate, infatti, potrebbero essere di più dei due denunciati. Su questi ultimi gli indizi più rilevanti hanno infine portato alla denuncia.

Un ambiente significativo, riferiscono gli inquirenti, visto che per uno dei due minori l’ambiente di riferimento è a quanto pare  afferente ad adulti forse già noti per vicende di bracconaggio.

Proprio nella casa di uno dei minori è stato rinvenuto il materiale necessario per la fabbricazione dei fucili artigianali, quali spezzoni di tubi idraulici (impiegati anche per la fabbricazione dei micidiali tubi fucile) opportunamente sagomati e tagliati. Percussori di fattura artigianale oltre che le molle necessarie per la fabbricazione del congegno di scatto.

La Forestale della Regione Sardegna ha altresì rinvenuto una carabina giocattolo modificata, oltre che diversi bossoli calibro 12.

Tutte armi perfettamente funzionanti ed adatte ad esplodere cartucce calibro 12. Il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro ed è ora a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori

Ragazzi che attraverso l’uso di tali armi, riferisce la Forestale della Regione Sardegna, mettevano a serio rischio la propria e la altrui incolumità.

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