uccelli uccisi
GEAPRESS – Del tutto impunito rimerrebbe  chi vende gli uccellini illegalmente catturati nel cagliaritano. Così il CABS, lo speciale Nucleo di volontari specilizzati nell’antibracconaggio, critica il sistema di controlli che, proprio in quei luoghi, vengono ora giudicati sporadici e inefficaci.

Gli interventi contro gli uccellatori dei volontari del CABS, si sono concentrati in modo particolare nel corso delle festività natalizie. Proprio in tale periodo si sono aggiunte altre denunce alle cinque già realizzate nello scorso mese di novembre.

Ad essere stato intercettato dal CABS, in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, è un uccellatore di Capoterra (CA). E’ stato individuato nel fitto della macchia mediterranea mentre estraeva da un laccio in crine di cavallo un esemplare di Pettirosso, specie particolarmente protetta dalla legge.

Negli ultimi giorni dell’anno i volontari avevano già individuato il suo sentiero di uccellagione, composto di lacci di terra innescati con bacche di corbezzolo e ginepro. Tali sentieri, spiegano i protezionisti, sono realizzati per catturare piccoli uccelli, principalmente tordi, che vengono rivenduti al dettaglio a privati o commercializzati illecitamente in ristoranti, agriturismi e macellerie. Sul sentiero boschivo i volontari hanno piazzato delle telecamere nascoste che hanno ripreso l’uccellatore nell’atto di esercitare la propria attività illegale. Dopo qualche giorno è stato raggiunto ad opera di volontari e Carabinieri. Nello zainetto trasportava 5 esemplari di Tordo bottaccio appena uccisi.

L’uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica di Cagliari per attività di uccellagione, cattura di specie particolarmente protetta e maltrattamento di animali (art. 544/ter Codice Penale).

Il CABS evidenzia come il Pettirosso fosse stato gettato via dall’uccellatore ed è stato successivamente ritrovato in un cespuglio. Si assiste quindi al paradosso di uccelli rari e/o particolarmente protetti gettati via dopo l’uccisione come oggetti inutili, in quanto privi di valore commerciale.

Il sentiero di uccellagione è stato immediatamente distrutto, con la rimozione di tutti i lacci, per evitare ulteriori catture.
Successivamente, sempre a Capoterra, è stato filmato un altro uccellatore intento a svolgere l’attività illegale. Sono in corso le indagini per giungere alla sua compiuta identificazione.

L’attività antibracconaggio è stata svolta con la preziosa collaborazione della LAV (Lega Anti Vivisezione) e del Gruppo Antispecista di Cagliari.

Continua senza sosta la nostra attività per contrastare il fenomeno dell’uccellagione nel Sud Sardegna – commenta Giovanni Malara, responsabile del Campo CABS – Il fatto che l’uccellatore fermato nei giorni scorsi fosse incensurato, come la gran parte di coloro che abbiamo denunciato nel mese di novembre, la dice lunga su quanto sporadici ed inefficaci siano nel cagliaritano i controlli per contrastare la piaga dell’uccellagione, che minaccia gravemente la fauna selvatica sarda. Senza il nostro intervento questo soggetto avrebbe continuato indisturbato, magari per anni, la propria attività illegale, cosi come impuniti rimangono tutti coloro che a Cagliari somministrano illegalmente gli spiedini composti da piccoli uccelli”.

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