GEAPRESS – Altre 730, le trappole distrutte nella sola giornata di ieri dai volontari del CABS (Committe Against Bird Slaughter) nel Basso Sulcis. Un numero molto elevato che si va così ad aggiungere alle 600 già raccolte delle scorse ore (vedi articolo GeaPress ).

Due sentieri infestati dalle trappole e non solo per  volatili. I volontari del CABS, infatti, hanno provveduto alla rimozione di tre lacci-cappio in acciaio per cinghiale e due per Gatto selvatico. Poi quelli per gli uccelli. Ben 480 nel primo sentiero in località Gutturu Mannu, tutti sistemati nella parte aerea della vegetazione. Erano fatti in crine di cavallo ed in nylon. Ad essere rinvenuti anche i resti di cinque tordi. Un sesto, catturato più di recente, non era ancora stato raccolto. Poi ancora un altro sentiero. In questo caso 250 lacci-cappio ed altri uccellini morti.

Gli uccellini già decomposti, qualora non prelevati e confusi con gli altri da vendere, possono essere utilizzati come esca per quello che il bracconiere individua come un suo concorrente. Si tratta del Gatto selvatico, un predatore. Gli uccellini, cioè, devono essere tutti di “proprietà” della caccia illegale.

L’uccellatore può controllare a distanza di ore il sentiero trappolato. Quanto basta, in una giornata di sole, per avviare la decomposizione. Oppure, qualora non servono, dicono sempre al CABS, condannano gli animali ad una morte inutile. Non si preoccupano, cioè, di rimuovere i lacci, determinando lunghe sofferenze per i malcapitati volatili.

In tutto, in poche ore a cavallo tra il 2012 ed il 2013, le trappole rimosse in soli  quattro sentieri sono state ben 1330, di cui 730 nella giornata di ieri. Per il CABS si tratta del risultato non solo dei blandi reati contravvenzionali che dovrebbero reprimere il fenomeno, ma anche della mancanza di controlli nei terminali del bracconaggio. Gli uccellatori, infatti, servono sia i mercati rionali di Cagliari ma anche la ristorazione. Il periodo migliore è quello natalizio. Di interventi in tal senso, dicono al CABS, quest’anno ancora nessuno.

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