cervo sardo bracconiere
GEAPRESS – Il controllo della Forestale della Regione Sardegna, Ispettorato Ripartimentale di Cagliari, è avvenuto all’interno dell’Oasi Permanente di Protezione Faunistica del Parco di  Monte Arcosu gestita e di proprietà del WWF. In località Gattureddu, nel comune di Uta è stato infatti sorpreso un uomo  con un fucile doppietta  calibro 16 caricato a pallettoni fornito di supporto artigianale ove era stata piazzata una pila per abbagliare la preda. Secondo la Forestale si apprestava a piazzarsi sopra una pianta di carrubo  in prossimità di una pastura di grano  predisposta per attirare cervi (pappadroxia).

Il fatto è avvenuto nel corso della nottata di ieri.

L’uomo, accortosi di essere stato individuato, ha tentato un breve fuga ma è stato subito bloccato dai Forestali del Nucleo Investigativo e della Stazione di Capoterra. Dal  controllo dell’arma è risultato come la matricola fosse stata abrasa e per questo, considerata la flagranza di reato di  porto di arma clandestina, è scattato l’arresto.

Il bracconiere, originario di Assemini, è un dipendente della Regione Sardegna  oltre che cacciatore in quanto titolare di licenza di porto di fucile per uso caccia.

Dalla perquisizione domiciliare è conseguito il ritrovamento, tra la varia selvaggina, anche di parti di Cervo sardo congelate in freezer e contrassegnate nella busta  con la scritta “Cervo”. Per il Corpo Forestale si tratta del frutto dell’attività di bracconaggio  che da tempo l’uomo praticava. Alla Procura della Repubblica sono stati trasmessi gli atti ed Il Pubblico Ministero Emanuele Secci  considerati i fatti ha disposto per la custodia dell’arrestato in  carcere a disposizione del GIP.

L’operazione come le precedenti  già portate in porto dalla Forestale regionale, si inquadra nell’attività di contrasto del fenomeno della caccia di frodo in generale a tutela della fauna selvatica e della biodiversità  che caratterizza le aree  naturali della Sardegna.

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