cervi pezzi
GEAPRESS – Vasta operazione di polizia venatoria del Corpo Forestale della Regione Sardegna, rivolta al contrasto del fenomeno della caccia illecita con mezzi non consentiti. L’area di intervento dell’operazione disposta dal Servizio Ispettorato Territoriale di Cagliari è stata quella del Parco Regionale di Gutturu Mannu. Ad essere coinvolto il personale delle stazioni di Capoterra, Pula, Teulada ed il Nucleo Investigativo.

A finire denunciate sono state sei persone accusate di esercizio di caccia con mezzi non consentiti, detenzione di specie animali protette, uccellagione e al sequestro di ingente quantitativo di selvaggina e migliaia di strumenti di cattura. Un’ampia zona è stata poi posta a bonifica degli strumenti di cattura. Ad essere rinvenuti lacci, reti ed attrezzi vari.

In particolare dopo appostamento nei sentieri i Forestali hanno colto in flagranza i bracconieri mentre predisponevano strumenti di cattura e recuperavano la selvaggina appena catturata. Le successive perquisizioni eseguite a Cagliari, Quartu S.Elena Cagliari compresi esercizi commerciali ha permesso di recuperare e sottoporre a sequestro, pezzi di esemplare di cervo sardo, 9 cinghiali, 75 tordi , 3 tartarughe terrestri di genere protetto ,4500 lacci per uccellagione , 170 reti e 870 lacci per cattura di cervi e cinghiali. Nel corso della perquisizione è stata inoltre recuperata un’anfora riconducibile ad epoca Romana perfettamente conservata e detenuta illegalmente da uno dei denunciati che verrà consegnata alla Soprintendenza Archeologica.

Di particolare importanza, rileva sempre la Forestale della Regione Sardegna, è il rinvenimento di schedari dove sono state annotati quantitativi e ricavi derivati dallo smercio della selvaggina catturata di frodo in diversi ristoranti di Cagliari.

Oltre alle contestazioni penali nei confronti dei soggetti è scattata la segnalazione all’autorità di Pubblica sicurezza per interdizione a frequentare l’area del Parco Regionale.

L’attività è stata svolta anche con la collaborazione dei volontari della LIPU – Byrd Life International che dal mese di dicembre si sono alternati con volontari di altre associazioni ( LAC , LAV, WWF) in un campo antibracconaggio nel quale sempre in stretto raccordo con il Corpo Forestale sono state bonificati ampi territori da sistemi di cattura e liberato decine di animali catturati dalla morsa dei lacci tutti all’interno del Parco regionale di Gutturu Mannu . In particolare la LIPU con la collaborazione del Corpo Forestale sta portando avanti un progetto di sensibilizzazione della problematica nelle scuole del territorio.

L’operazione portata a termine dal Corpo Forestale si inquadra nella complessiva attività di sorveglianza a tutela della biodiversità e per la sicurezza dei visitatori che frequentano l’area tutelata nel parco di Gutturu Mannu che dal novembre 2015 ha portato complessivamente all’arresto di 2 persone ed alla denuncia di altre 21 tutte per reati di bracconaggio

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