uccellagione
GEAPRESS – E’ iniziato nelle province di Cagliari e Carbonia-Iglesias il campo del CABS (Committee Against Bird Slaughter) per il contrasto dell’illegalità venatoria nel Sud Sardegna.

Stante quanto diffuso dai volontari esperti in antibracconaggio, persistono ancora le pratiche tradizionali di uccellagione che causano la cattura e morte di migliaia di piccoli uccelli. Per costruire le trappole vengono utilizzati lacci in crine di cavallo o nylon e reti fisse. Già da alcuni giorni due squadre di volontari stanno perlustrando i fitti boschi di macchia mediterranea alla ricerca dei sentieri con i lacci di pianta e di terra predisposti dagli uccellatori.

Le catture, come è noto, avvengono a scopi commerciali, in quanto gli uccelli vengono somministrati abusivamente in alcuni ristoranti di Cagliari oppure venduti al dettaglio in mercati o macellerie.

Il fenomeno, riferiscono dei protezionisti, si è fortunatamente ridotto negli ultimi anni grazie all’impegno dei volontari del CABS che controllano il territorio per sei settimane indagando gli spostamenti degli uccellatori. Un prezioso contributo di indagine è offerto dai militari della Compagnia dei Carabinieri di Cagliari.

L’attività in atto ha già consentito di individuare alcuni di questi sentieri e di accertare il mancato rispetto da parte di alcuni uccellatori delle misure di prevenzione (foglio di via ed avviso orale) loro comminate negli anni scorsi dal Questore di Cagliari. Tali misure sono state disposte proprio per impedire che questi soggetti, che godono dei proventi della loro attività illecita, realizzata anche con minacce rivolte a coloro che osassero contrastarli, possano frequentare il territorio di un Comune, diverso da quello di residenza, allo scopo di disporvi i lacci.

I volontari del CABS hanno inoltre accertato che alcuni di questi soggetti destinatari del “foglio di via” non solo continuano a svolgere tranquillamente la propria attività illecita, ma addirittura, dopo aver raggiunto con l’autovettura il territorio di bracconaggio, la lasciano sfrontatamente parcheggiata per tutto il giorno in territorio interdetto. In questi casi sono state effettuate riprese video che verranno consegnate all’Arma dei Carabinieri per il conseguente deferimento dei bracconieri all’Autorità Giudiziaria.

Nella giornata di ieri 13 volontari hanno provveduto alla distruzione di alcune centinaia di lacci posizionati da un uccellatore in area protetta del Comune di Assemini. Nei lacci sono stati rinvenuti un esemplare di Merlo ed uno di Tordo Bottaccio purtroppo già morti.

L’attività del CABS proseguirà in questa fase per tutto il mese di novembre.

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