fucile caccia
GEAPRESS – Il servizio Ispettorato di Cagliari del Corpo Forestale della Regione Sardegna,  in occasione dell’anticipo alla apertura della  caccia alla Tortora, ha disposto servizi di controllo atti a reprimere i fenomeni di bracconaggio.

In questo contesto sono state individuate e denunciate cinque persone, oltre che ad essere sequestrati due  fucili  da caccia  e diverse munizioni.

Il primo intervento è avvenuto alle pendici del Monte Arcosu. In località Sa Canna, oasi del WWF, i Forestali  della Stazione di Capoterra hanno sorpreso due uomini di Villaspeciosa che intorno alle 23.00 si apprestavano ad appostarsi nel bosco per la caccia notturna . I due, che hanno pure tentato la fuga, sono stati bloccati dai forestali. Erano in possesso un fucile calibro 12.

Sono stati  trattenuti in stato di fermo poiché  non è stato possibile accertare al provenienza dell’arma, pur avendo regolare matricola.

In località S. Gregorio nell’area del complesso dei Sette Fratelli  i Forestali della Stazione Forestale  di Sinnai hanno invece sorpreso due persone munite di un fucile da caccia caricato a pallettoni con il quale si apprestavano ad appostarsi per esercitare la caccia notturna. Anche in questo caso i due tentavano la fuga ma  sono stati prontamente bloccati dalla Forestale della Regione Sardegna. Uno dei due aveva dei pregiudizi per bracconaggio.

L’arma, un fucile fucile calibro 12  con torcia applicata alla canna è stata sequestrata insieme a diverse reti e trappole per uccellagione.

In località Arcuentu infine, i  Forestali della Stazione di Guspini hanno fermato, nel corso di un posto di controllo stradale, un uomo provvisto dell’armamentario necessario per la caccia notturna. In particolare il soggetto era in possesso di una potente torcia, diverse munizioni caricate a palla e pallettoni, e diverse mandorle, verosimilmente da utilizzare per la pastura dei cinghiali.

Anche in questo caso si è proceduto al sequestro delle munizioni detenute illegalmente, poiché la persona risultava non titolare di licenza di porto di fucile.

A tutte le persone denunciate  sono state contestati, oltre alla violazioni alle norme  venatoria, anche quelle relative alle leggi che regolano la detenzione e porto d’arma.

Durante il servizio generale di controllo sono state inoltre accertate diverse violazioni amministrative  derivate dalla mancata osservanza delle distanze da fabbricati e dalla mancanza di raccolta dei bossoli. Contestate di sanzioni amministrative per complessivi 1200  euro,  accertate a Pula, Sarroch, Muravera, Sadali.

Molto grave, inoltre, quanto scoperto nel corso dei servizi  in regione “Montixi” (Pula). All’interno di un vascone utilizzato per antincendio  è stata rinvenuta la carcassa di un raro esemplare di Aquila Reale che al controllo veterinario è risultato ucciso da  arma da fuoco

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