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GEAPRESS – Uccellagione ed esercizio di caccia a specie non consentite nel periodo o con armi non regolamentari. Questi i reati contestati dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna a tre persone divenute peraltro oggetto di intervento di sequestro di armi, munizioni oltre che degli stessi animali abbattuti.

I Forestali dell’Ispettorato Ripartimentale di Cagliari sono intervenuti in tre diverse località della provincia. A Capoterra, in località Is Olias è stato sorpreso un operaio del luogo intento a recuperare 12 tordi appena catturati con i “lacci” posizionati lungo un sentiero. I Tordi erano stati in parte spellati. Il “laccio” altro non è che un cappio ottenuto con il crine di cavallo o filo di nylon, disposto nei pressi di una bacca a sua volta sistemata per attirare il malcapitato uccellino. La morte è lunga e dolorosa. Ad intervenire il Nucleo investigativo  e la Stazione forestale locale

In località Monte Nuxi, nel Comune di Siurgus Donigala, i  Forestali della Stazione di Dolianova, hanno individuato in flagranza di reato un uomo del posto intento ad usare un’arma non regolamentare. Il fucile, infatti, poteva caricare oltre le tre munizioni consentite dalla legge. Tale modifica è espressamente vietata.

Sempre i Forestali di Dolianova, in collaborazione con il Nucleo Investigativo, hanno individuato un bracconiere di Serdiana che aveva appena abbattuto un cinghiale. Per il cacciatore di frodo, sequestro dell’arma e delle munizioni.

La Forestale ha altresì provveduto alla bonifica di ampie zone del territorio. In tutto 5000 lacci per uccellagione e 150 cavetti in metallo per la cattura di ungulati.

Oltre ai procedimenti penali avviati, sono state contestate, nell’ambito dei controlli sulla caccia di frodo e sul regolare svolgimento dell’attività venatoria, ben 25 sanzioni amministrative  per coplessivi 3500 euro. Diverse, riferisce la Forestale della Regione Sardegna, le violazioni accertate. Tra queste le più frequenti riguardano la mancata osservanza della  distanza  da strade e fabbricati da parte dei cacciatori o la mancata raccolta dei bossoli.

Dei fatti è stato trasmesso un dettagliato rapporto alla Procura delle Repubblica di Cagliari.

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