GEAPRESS – Alla vista degli Agenti del Corpo Forestale dello Stato si sono dati ad una precipitosa fuga. I due cacciatori si trovavano in località Altello nel Comune di Palazzuolo sul Senio (FI). Un sito tutelato. Una volta che Forestale ha intimato l’alt, i due hanno reagito tentato di far perdere le loro tracce. A condurre la Forestale direttamente dai fuggiaschi ha pensato uno dei loro cani.

Nel tentativo di fermare i due, la Forestale è riuscita infatti a bloccare uno dei cani da caccia. La “traccia” è partita proprio dal quattro zampe, ovvero, con tutta probabilità, dal microchip. Rintracciati ed invitati presso il Comando Stazione Forestale di Palazzuolo sul Senio i due cacciatori sono stati denunciati a piede libero per avere eluso l’alt di polizia e sanzionati per avere esercitato l’attività venatoria in area vietata. La sanzioni amministrativa elevate ammontano a 840 euro.

Erano invece ben 14 i cacciatori denunciati dalla Polizia Provinciale di Taranto. Erano intenti a cacciare all’interno dell’Oasi del WWF del Monte di Sant’Elia all’interno del Parco Terre delle Gravine. Per loro, oltre al sequestro dei dodici fucili, la denuncia per l’esercio della caccia in area Parco e le sanzioni amministrative per la mancata annotazione della giornata di caccia nell’apposito tesserino. I cacciatori erano altresì muniti di richiamo elettromagnetico, il cui uso è vietato dalla legge venatoria.

E’ stato invece tratto in arresto un bracconiere che esercitava l’attività venatoria nei pressi di Somma Vesuviana, in provincia di Napoli. Il Comando Stazione Forestale di Ottaviano, lo ha infatti sorpreso con un fucile da caccia riportante la matricola abrasa.

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