incidente caccia
GEAPRESS – Preoccupante impennata. Questo il commento dell’Associazione Vittime della caccia in merito ai recenti incidenti di caccia, nonostante gli stop all’attività venatoria attuata in  alcune regioni, per via dei vizi di legittimità.

L’Associazione torna così a richiamare il Ministero dell’Interno, essendo in gioco la sicurezza, l’incolumità dei cittadini ed il coinvolgimento di bambini anche in fatti di sangue. Un paradosso tanto da fare dire a Maurizio Giulianelli, responsabile della stessa Associazione come non vi sia in realtà niente di nuovo.  “E’ questo lo scandalo – riferisce Giulianelli –  ma non si può più ignorare il disagio sociale prodotto sulla vita dei cittadini normali, disarmati. Coloro che non c’entrano con la caccia, sono queste le vittime più violate e indifese:  la bambina ferita dal piombo entrato dalla finestra, porte e vetrate perforate dai proiettili per i cinghiali, ciclisti e pedoni feriti sulle piste ciclabili, l’operaio che lavora sull’impalcatura, l’agricoltore che vede invasi i suoi terreni e per difendersi subisce pure minacce e percosse da gente armata… e poi i tanti e tanti animali domestici fucilati dalle doppiette, talmente tanti che risulta impossibile rintracciarli e documentarli tutti“.

Inderogabile, dunque, che le istituzioni prestino ora la massima attenzione a quanto accade e, verosimilmente, continuerà ad accadere. “Il prezzo in vite umane – ha aggiunto Giulianelli –  sofferenza, paura e intimidazioni esige risposte urgenti e risolutive“.

L’Associazione Vittime della caccia ha eseguito uno scrupoloso conteggio dei fatti di cronaca che riportano anche diversi episodi gravi e raccapriccianti. Episodi ascrivibili a caccia e a cacciatori, durante le battute o al di fuori, che vedano protagonisti regolari detentori di licenza per le armi ad uso caccia.

Si attivino urgentemente il Ministro dell’Interno, Prefetture e Questure – ha concluso il Responsabile dell’Associazione Vittime della caccia – perché l’allarme sociale ha già superato, e da tempo, ogni ragionevole limite di guardia. La nostra Associazione solleciterà formalmente le competenti autorità ministeriali, al fine di avviare in breve un tavolo di confronto sul merito dei problemi denunciati da noi e da tanti, tantissimi cittadini indifesi che ogni giorno ci chiedono aiuto“.

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