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GEAPRESS – L’eurodeputato PD Andrea Zanoni ha accolto con favore le parole del Ministro all’Ambiente italiano Gian Luca Galletti contro l’utilizzo dei richiami vivi nella caccia. Senza mezzi termini, il giudizio dell’Eurodeputato su tale uso venatorio: si tratterebbe  di una “pratica barbara da vietare“. Piena la disponibilità dell’Eurodeputato noto per le sue battaglie animaliste ed ambientaliste, ad offrire l’aiuto necessario per arrivare allo storico divieto.

Le parole del Ministro Galletti sui richiami vivi sono sacrosante – ha dichiarato l’On.le Zanoni – Abolirli è una questione di civiltà. Facciamolo prima che a costringerci sia l’Europa”. Questo quanto scritto dall’Eurodeputato in una lettera inviata al Ministro.  Zanoni, vice presidente dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo e candidato alle prossime elezioni nel Nord-Est ha altresì ricordato  come “dal 1996 combatto questa vergogna tutta italiana con controlli e denunce fatte in veste di Guardia venatoria e ambientale volontaria, proseguita poi in Europa come eurodeputato dal settembre 2011. Mi auguro che i miei colleghi al parlamento italiano rispondano con i fatti alla sollecitazione del Ministro e alle 50mila firme depositate in questi giorni per chiedere la messa al bando dei richiami vivi, una pratica anacronistica e barbara che spero presto venga vietata in tutta Europa”.

“Per questo – aggiunge l’On.le Zanoni – ho chiesto più volte con interrogazioni parlamentari al Commissario Ue all’Ambiente Janez Potočnik di intervenire e, sempre a Bruxelles, ho depositato diversi emendamenti a testi legislativi europei e sono intervenuto in varie occasioni in prima persona per denunciare questa barbarie italiana”.

Nel dicembre 2012 l’eurodeputato ha accompagnato alcuni rappresentanti dell’associazione LAC e del CABS (Committee Against Bird Slaughter) alla consegna di numerose migliaia di firme contro i richiami vivi alla presidente della commissione petizioni al Parlamento europeo. “Ecco che il 26 febbraio scorso la Commissione europea ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia per l’uccellagione e i richiami vivi, con una lettera di messa in mora del Commissario Ue all’Ambiente Janez Potočnik al Ministero degli Affari Esteri. Non soltanto, quindi, si tratta di cancellare una pratica assurda, ma anche di rientrare nella legalità europea. Per questo mi rivolgo al Ministro e al collega Michele Bordo, presidente delle Politiche UE della Camera: io, come eurodeputato, sono pronto a dare tutto il mio aiuto, competenza e passione”, conclude Zanoni.

Vedi VIDEO-denuncia diffuso dall’On.le Zanoni.

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