GEAPRESS – La Regione Sardegna, già al centro di polemiche per il suo calendario venatorio (vedi articolo GeaPress) definito “decoroso” dai cacciatori, torna alla carica con le istanze filo caccia. Una incredibile proposta di legge ha agevolmente passato lo scoglio della Commissione Ambiente del Consiglio Regionale sardo. Caccia a febbraio, caccia in deroga alle specie protette dall’Unione Europea, addirittura fucile a canna rigata, ed una novità sorprendente sugli Ambiti Territoriali di Caccia.

Sugli ATC si ricorda che, a prescindere se piacciano o no, il principio ispiratore è quello di legare il cacciatore al territorio. Le “riserve indiane”, come spesso li chiamano i cacciatori, sono state previste per cercare di creare un rapporto meno pesante tra il numero di residenti cacciatori e la fauna stessa. Un provincia può ad esempio avere più ATC con un diverso rapporto cacciatore/area. In Sardegna la trovata è veramente singolare. L’intera Regione diventerebbe un ATC. Unico! Della serie, si può sparare ovunque.

Giova appena ricordare che tali interpretazioni, quando poi bocciate dai ricorsi al TAR, non presentano alcun pegno per i politici responsabili. Non lo presentano neanche per le associazioni venatorie che hanno guadagnato stima dai loro associati. A pagare sono solo gli animali.

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