richiami vivi
GEAPRESS – E’ passata alla Camera dei Deputati la modifica della legge 157/92 (legge sulla caccia) nella parte che disciplina i cosiddetti “richiami vivi”. Per l’Italia, infatti, si era palesato lo spettro della procedura d’infrazione.

La Legge Europea, ieri votata, consentirà comunque l’anocronistica cattura degli uccelli in uso in taluni ambienti venatori, ma secondo quanto consensito dalla Direttiva Europea del 2009.

Dopo la votazione di ieri, ha riferito una  nota del Movimento 5 Stelle, non si avrà più la procedura d’infrazione anche se la richiesta del movimento politica era stata diversa.
Avremmo voluto che questa fosse l’occasione per mettere finalmente la parola fine alla pratica anacronistica e crudele dei richiami vivi nel nostro Paese – ha dichiarato Chiara Gagnarli, deputata del Movimento Cinque Stelle, da sempre in campo per la tutela e il benessere degli animali –  Per questo abbiamo ripresentato la nostra proposta emendativa di modifica della legge 157/1992 alla legge europea votata ieri alla Camera. Questa modifica non ha trovato il consenso dell’Aula, ma oggi siamo comunque soddisfatti per la chiusura della procedura di infrazione europea. Ci auguriamo che questo sia lo sprone affinché il Governo si faccia promotore di una revisione della normativa che vada nella direzione reale della tutela degli animali, anche considerando le alternative ai richiami vivi offerte oggi dalla tecnologia. Noi comunque andremo avanti per proporre l’abolizione totale del loro uso, in tutte le occasioni che ci saranno concesse dal Parlamento”.

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