incidente caccia
GEAPRESS – “L’attività venatoria è un problema di pubblica sicurezza come hanno dimostrato i tragici “incidenti” di questi giorni, a stagione appena iniziata. Per questo, chiediamo l’intervento urgente del Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, affinché siano previsti ed eseguiti controlli stringenti e frequenti, oggi inesistenti, su tutti coloro che sono abilitati ad usare armi da caccia; controlli finalizzati anche a verificare l’idoneità psico-fisica dei cacciatori, cui certo non contribuisce l’età ormai elevatissima, elemento di rischio che la nostra associazione ha già ripetutamente sollevato”. Lo ha dichiarato la consigliera nazionale di Enpa, Annamaria Procacci secondo la quale è inaccettabile che, quando si parla di morti e feriti in “incidenti” venatori, e più in generale del rischio che si corre nei boschi e nelle campagne a caccia aperta, le istituzioni tengano un basso profilo, mentre non mostrano altrettanta “indulgenza” quando si tratta di lanciare una vera e propria caccia alle streghe contro la fauna selvatica.

Eloquente al riguardo la recente vicenda di Ferentino, dove la tragica morte di un cittadino, avvenuta per dissanguamento, è stata subito attribuita con grande clamore a un cinghiale, mentre è stata accolta quasi con indifferenza la notizia che si trattava in realtà di un criminoso atto di bracconaggio da parte di un cacciatore, con una micidiale trappola a sparo contro i cinghiali. In tale scenario – prosegue Procacci – è impensabile indebolire l’azione di controllo del territorio svolta dalla Polizia Provinciale e dal Corpo Forestale dello Stato, che corrono il rischio di essere depotenziati: di tutto ha bisogno il nostro Paese fuorché di impunità“.

“Se è vero che il turismo è tanto importante per l’Italia – aggiunge Andrea Brutti dell’Ufficio Fauna Selvatica di Enpa – e dovrebbe esserlo ancora di più, particolare attenzione le istituzioni dovrebbero rivolgere alla tutela della sicurezza dei cittadini nei boschi e nelle campagne dove anche in queste settimane di registra il “tutto esaurito”. Il turismo naturalistico infatti è in continua e assoluta ascesa perché gli italiani sono alla ricerca di un rapporto sereno, intenso e non violento con la natura. Un rapporto che deve essere valorizzato anche attraverso misure che tutelino gli agriturismi, sempre più in cima alle preferenze dei nostri connazionali“.

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