GEAPRESS – In Lombardia tutto si sarebbe fermato per colpa del mancato parere dell’ISPRA, almeno a sentire la Lega Nord. In Veneto, invece, per colpa di alcune migliaia di emendamenti. Se in Veneto, però, la colpa sarebbe delle opposizioni ed in particolare dell’IDV, in Lombardia il misfatto sarebbe stato compiuto dalla Lega Nord la quale avrebbe “trainato”, a sentire la filo-deroga UDC, l’intero Pdl (vedi articolo GeaPress). Il tutto poi lasciando a bocca asciutta le ultra leghiste ed ultra filo caccia provincie di Bergamo e Brescia, ovvero dove sono concentrati buona parte degli impianti di cattura degli uccelli migratori che la legge sulla caccia italiana ha trasformato in stazioni di ornitologia.

In aggiunta a ciò, pure la sentenza della Corte di Giustizia europea che ha cassato le cacce tradizioni lombarde (sempre quelle della metamorfosi in ornitologi) incompatibili con le norme comunitarie. Come se ciò non bastasse finanche la pronuncia della Corte Costituzionale (vedi articolo GeaPress) ha bocciato sempre lo stesso tipo di caccia in Lombardia e Toscana. Eppure la Lega ha continuato ad avere, tra Lombardia e Veneto, un comportamento schizofrenico. In Lombardia ha posticipato. In Veneto ha fatto fare agli emendamenti degli avversari. Ve ne è abbastanza per sospettare che qualcosa non quadra

Se da un lato non si può rendere legge una eccezione, come nel caso delle cacce in deroga, è pur vero che regolando l’argomento di anno in anno con delibere di Giunta, si impone, per favorire i cacciatori, una ponderata analisi tra il periodo di emanazione del provvedimento ed i tempi di un probabile ricorso al TAR. Può darsi, allora, che in una situazione di anno in anno sempre più critica si sia  scelto solo il male minore che consente ancora una discreta gestione, di voti.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).