GEAPRESS – Era lecita la caccia al coniglio, messa in atto in provincia di Trapani in memoria di due cacciatori defunti. Trenta fucilanti a rimembrare le belle giornate di caccia, con una gara di tiro al coniglio conclusa con una grigliata (vedi articolo GeaPress).

Una pira venatoria a suon di cosciottini e mini costolette. Dunque, anche  i memorial funebri si dovranno annoverare tra le attività venatorie consentite in periodo di caccia, teoricamente, chiusa. 

Dell’attività venatoria dovrebbe essere stata portata a conoscenza la Ripartizione Faunistico Venatoria siciliana, che nella Sicilia delle autonomie sostituisce, per questi compiti, le Province.

Di fatto i trenta cacciatori si erano dati appuntamento in un’area cinologica di tipo B, ovvero zone di allenamento cani con permesso di abbattere la fauna. Conigli e non solo, considerato che in queste aree è ammissibile l’abbattimento di quaglie di allevamento ed altri animali. Un’attività di fucileria che sicuramente non passa indisturbata per la tranquillità della fauna selvatica in riproduzione.

Non sappiamo se nelle comunicazioni fornite alla Ripartizione Faunistico Venatoria di Trapani siano state specificate le reali motivazioni di questo allenamento cani. Di fatto gare e campionati di tiro possono essere consentiti tutto l’anno. 

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