GEAPRESS – Le autorità italiane avranno tempo un mese per rispondere delle reiterate violazioni della Direttiva Uccelli, ovvero le famigerate cacce in deroga che consentono l’abbattimento di specie altrove protette.

Ben tre sentenze della Corte di Giustizia Europea precedono l’intervento della Commissione. A ricordarlo è lo stesso comunicato di Bruxelles, diffuso stamane. Pronta, pertanto, la lettera di costituzione in mora dalla quale deriveranno, nel caso di continuato inadempimento, le multe che graveranno sui cittadini tutti.

Sibillino il commento della Commissione a proposito della Regione Veneto. La regione, dice la Commissione europea, ha modificato la propria legislazione venatoria a seguito degli interventi della Corte, ma ha continuato a rilasciare deroghe. Oggetto del provvedimento anche la caccia allo storno voluta dalla Regione Liguria.

Un successo del mondo ambientalista che proprio in questo ore, con un comunicato congiunto di LAC e CABS, ha diffuso un documento video sulle stragi di specie protette nelle alture del bresciano. Millecinquecento spari un un’ora e cacciatori fianco a fianco che abbattono i piccoli uccelli migratori, finendoli, se feriti, gettandoli violentemente in terra (vedi articolo e video).

Secondo l’eurodeputato dell’IdV Andrea Zanoni, che contro le cacce in deroghe ha intrapreso una vera e propria battaglia parlamentare, “la fauna selvatica viene utilizzata per scopi elettorali, ovvero – ha aggiunto l’On.le Zanoni – per consentire ai cacciatori in deroga di potere sparare alle specie protette anche dopo le sentenze di condanna“.

Nei giorni scorsi Zanoni ed il rappresentante italiano del CABS (Comittee Against Bird Slaughter) Andrea Rutigliano, erano stati ricevuti dal rappresentante del gabinetto del Commissario UE all’Ambiente Janez Potočnik. Oggetto dell’incontro erano proprio le reiterate violazioni, da parte di alcune regioni italiani, della Direttiva Uccelli dell’Unione Europea. Su raccomandanzione del Commissario all’Ambiente Janez Potočnik, la Commissione sta ora inviando la lettera di costituzione in mora per l’Italia.

Soddisfazione per l’intervento di Bruxelles, è stata espressa anche dalla LAC, la Lega per l’Abolizione della Caccia.  

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