Caccia in deroga – la Lombardia ritira le leggi: un miliardo e duecentomilioni di motivi per dire no alla strage
GEAPRESS – Ammonterebbe ad un miliardo e duecento milioni di euro, secondo quanto riportato dal quotidiano La Repubblica, la sanzione che l’Italia rischia di pagare a seguito del reiterato uso delle cosiddette cacce in deroga autorizzate dalle Regioni Veneto, Toscana, Liguria e Lombardia nonostante il deferimento della Corte di Giustizia Europea avvenuto già nel 2008.
La cifra, oggetto ancora di conferma, risulterebbe dalla somma della multa base compresa tra i dieci e i venti milioni di euro alla quale andrebbero aggiunti 750.000 euro per ogni giorno di caccia in cui la Direttiva Uccelli è stata dall’Italia disattesa almeno a partire della metà del 2008, ovvero dal primo intervento dell’Unione Europea.
Sarà per questo oppure no, ma ieri la Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale della Lombardia ha ritirato quanto finora disposto per legge, e fino a poche ore addietro in vigore, in merito al prelievo in deroga di specie protette e particolarmente protette. Altro provvedimento ritirato è quello relativo alla cattura di decine di migliaia di uccelli da destinare, in piccole gabbie, ai capanni dei cacciatori.
In queste ore l’eurodeputato veneto dell’IdV Andrea Zanoni, nonché Presidente della LAC del Veneto, ha invitato il Presidente della Regione Veneto Zaia e l’Assessore Stival a fare altrettanto per la caccia in deroga voluta dalla Giunta regionale, ed evitare così un ulteriore appesantimento della sempre più probabile multa. Questo anche alla luce del fatto che poche settimane addietro la Commissione europea ha nuovamente ammonito l’Italia, dando tempo un mese per un risposta prima dell’avvio della messa in mora.
Non mancano, del resto, casi ancor più clamorosi. A Brescia, che insieme alla provincia di Bergamo, è la principale destinataria della legge lombarda sui richiami vivi, si è già assistito, grazie ai ricorsi della LAC (la Lega per l’Abolizione della Caccia), a ben due interventi censori del TAR che hanno cassato i provvedimenti della Giunta provinciale. Quest’ultima aveva incredibilmente riaperto tutti i diciotto roccoli, ovvero gli impianti di cattura dei poveri volatili, autorizzati e finanziati dalla Provincia, ivi compresi, pertanto, i due sequestrati dal Corpo Forestale dello Stato perché scoperti in piena attività nonostante i provvedimenti di chiusura.
Sempre la LAC, assieme al CABS (Committee Against Birds Slaughter), aveva recentemente documentato quanto avvenuto lo scorso ottobre nel Colle San Zeno (BS), grazie alle cacce in deroga autorizzate dalla regione Lombardia. Un vergognoso bombardamento degno della peggiore guerra … ad armi impari. Nel sito del CABS, invece, è tutt’ora attiva la petizione da indirizzare al Ministro dell’Ambiente italiano (per firmare la petizione CLICCA QUI).
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quello che rattrista è che ormai sono morti tanti uccellini…e tutto perchè? perchè in Italia ci sono politici che non descrivo perchè mi querelerebbero che vanno contro le direttive Europee…pensavo di abitare in un paese moderno e sviluppato ma passi avanti da fare ce se sono e come…Ringrazio comunque tutte le persone che hanno fatto salti mortali per combattere questi soprusi contro la natura ad iniziare all’On.Zanoni…, il CABS e tutte le guardie forestali! Dobbiamo lavorare perchè il prossimo anno non capiti più una cosa del genere!!!!!!!!!!
La caccia provoca -miliardi – di danni……i cacciatori uccidono milioni di uccelli ( addirittura qualche anno fa avevo letto 700.000.000 (settecento milioni ) ………e chi li ha mai visti 700.000.000(settecento milioni) di uccelli……….chiedo ai cosidetti -ambientalisti- di essere almeno obbiettivi……..grazie……
scusate vorrei aggiungere, 700.000.000 di uccelli , facciamo tre cartucce x ogni uccello perchè non sempre si prende al primo colpo…..sono in tutto 2.100.000.000(due miliardi e cento milioni di cartucce), in tutta la seconda guerra mondiale l’esercito italiano sparò 3.500.000.000(tre miliardi e cinquecento milioni di proiettili di fucile) ci furono 600.000 morti………insomma la caccia è una specia di guerra mondiale annuale per qualcuno…….
Speriamo sia il day one per un futuro migliore, ma sicuramente l’anno prossimo la ripresenteranno sotto altre forme.
@begallo: il tuo è un discorso senza senso, per prima cosa perché citi un numero senza portarne le fonti, secondo perché potrebbe essere un numero relativo a più paesi.
Comunque, premesso che anche solo 1 uccello selvatico, quindi patrimonio indisponibile, ucciso per divertimento a mio giudizio è una perdita grave, ci sono i numeri ufficiali a parlare. Tempo fa leggevo i numeri di una provincia (se non ricordo Varese) relativamente agli abbattimenti di alcune specie migratorie per un’annata trascorsa, beh si parlava di migliaia di uccelli. Ora somma quella cifra per tutte le provincie e regioni (con le ovvie differenze per via del territorio), moltiplicala per diversi anni e considera che quelli sono i dati effettivi, quindi non tengono conto di tutti gli animali abbattuti che non vengono segnati (e non mi venire a dire che tutti segnano tutto…). Si parla di migliaia di piccoli uccelli uccisi ogni anno per divertimento, che dire c’è da andarne fieri. In particolare l’articolo parla delle specie in deroga, di cui si è ampiamente dimostrato come si tratti ormai di una forma di egosimo venatorio che non ha quasi nulla in comune con la caccia, basta vedere il video in allegato per capire di cosa sto parlando. Le specie cacciabili sono ancora tantissime, perché voler egoisticamente cacciare piccoli uccelli come questi?
@ begallo per conto mio,anche un solo uccellino, e’ gia’ troppo, per le vostre avide mani!!!!
@begallo: probabilmente ti ricordi male: si tratta verosimilmente di 70.000.000 di esemplari di avifauna uccisi a stagione, che è una cifra piuttosto attendibile.
70.000.000 , SETTANTA M-I-L-I-O-N-I, di uccelli uccisi dai cacciatori italiani come fosse un gioco… ‘solo’ 70.000.000, begallo… quindi avete proprio di che esser fieri!!!!!!!!!
Mia stima di quanto piombo viene sparso nell’ambiente ogni anno in Italia
In Italia ci sono circa 700.000 cacciatori.
In media un cacciatore che fa caccia vagante con il cane spara circa 150 cartucce per stagione.
Ogni cartuccia, parlo del calibro 12 tra i più diffusi, ha 32 grammi di pallini di piombo.
Per ogni giornata di caccia diamo per buone 3 cartucce.
Giornate di caccia nella stagione venatoria da metà settembre a fine gennaio, con 3 giorni per settimana: circa 50.
Ora supponiamo che escano solo i 2/3 dei cacciatori totali.
Il calcolo di quanto piombo finisce nell’ambiente ogni anno è presto fatto:
700.000 * 2/3 * 50 * 3 * 32 / 1.000 = 2.240.000 kg di pallini di piombo rilasciati nell’ambiente ogni anno.
Avete letto bene: più di 2 milioni e 200 mila kg di piombo ogni anno !
Direi che già da questo calcolino si capisca bene come la caccia vada immediatamente abolita anche per l’enorme impatto ambientale che si aggiunge all’uccisione di animali. Di questo tipo di inquinamento i cacciatori non parlano mai: che strano per gente che dice di amare la natura … al punto di ucciderla ed avvelenarla.
Saluti.
Per molti di voi la matematica è un opzional. 700.000.000 milioni di uccelli abattuti, che vuol dire che ogni cacciatore abbatterebbe 1000 uccelli a stagione, Mai sentita una balla più grossa. Ma scusate qualcuno che qui scrive conosce personalmente almeno un cacciatore che fà simili mattanze??? Io non ne conosco nessuno, nemmeno un che le racconta grosse. Quante balle meditiche si trovano in internet !!!!!!!!!!
per Bekea: se la tua matematica è come il tuo italiano, hai perfettamente ragione.
la matematica è come il suo iltalino e il suo italiano è come le sue inclinazioni …
E’ vergognoso cosa Zaia & Co.sono capaci di fare per una manciata di voti!
per Carlotta:è un cacciatore come puoi pretendere che sappia leggere e scrivere?E speriamo che nn pensi…!
Filosofi della vita, pensate solo a quello che volete voi, l’italia va a rotoli, tasse a non finire, e voi vi fate se..e mentali sul piombo,sui capi abbattuti. Ecco perche’ l’italia va male
oskar, perche’ i puntini.scrivevi seghe mentali !!!.grazie per averci ricordato che l’italia va a rotoli.perche’ noi che amiamo e rispettiamo gli animali,non lo avevamo proprio notato.grazie!!!!!! il piombo è un veleno molto forte. Quando una persona mangia un oggetto o ne inala la polvere, alcune delle particelle possono rimanere nel corpo e causare gravi problemi di salute. Un unica elevata dose tossica di piombo può provocare gravi sintomi…mi sa’ che voi cacciatori ne avete “sniffato” di piombo,altrimenti non capisco come fate a sparare tante idiozie!!!!
L’Italia va male perché c’è gente che pensa ad andare in giro armata a sparare a piccoli uccelli protetti, potrebbe essere la stessa cosa, in generale l’Italia va male perché in ogni campo, dalla politica fino all’egosimo venatorio ognuno pensa di poter fare tutto quello che vuole, fregandosene di leggi e regole, ma soprattutto del rispetto degli altri e del buon senso. Vale per la politica, che spesso è protagonista di esempi negativi (vedi corruzione, tangenti, ecc.) ma vale anche per chi vuole sparare a tutto il possibile senza regole, fregandosene della propria privata o della fauna come patrimonio indisponibile. Rispettare le regole europee è importante anche per la credibilità internazionale. Avere il massimo rispetto per l’ambiente ha importanti risvolti economici anche per il turismo oltre a una valanga di altre considerazioni, che comunque è inutile fare visto la natura del commento. Se non si capiscono queste cose di base è inutile andare avanti.
Ehh perchè invece se fosse per quelli che le se… (non mentali) se le fanno davanti al catalogo di BigHunter, sì che le cose andrebbero bene.
Ma quanto sarebbe bello costringerli a mangiarsi anche i pallini che seminano in giro oltre alle prede eh? Così, magari, con la bocca piena di piombo (che fa tanto bene alla salute) eviterebbero di dire idiozie.
ahahahha eccolo l’ennesimo benaltrista. non preoccupatevi ragazzi ora ci pensa lui con le sue geniali trovate a salvare l’italia. del resto come ben sappiamo tra fucilatori et similia i cervelloni abbondano.
in questo Paese cosa non si fa per avere voti!si permette a questi macabri esaltati di sparare a tutto quello che si muove,chi ha dei terreni è costrtto a recintarli,con notevole spesa se non vuole rischiare di essere impallinato mentre sistema il campo o a 100 mt. da casa!i Io abito in Toscana e proporrei che la REGIONE rimborsasse le spese sostenute per tutelarsi da invasioni e danneggiamenti causate da questi civilissimi cacciatori che non hanno certo problemi a tagliare reti e crearsi passaggi nelle proprietà private.mi risulta che in molti altri Paesi ci siano leggi diverse a tutela di chi disapprova questa barbara attività.
Ho ritrovato il documento che citavo sopra. E’ un documento ufficiale della provincia di Varese e riguarda alcune statistiche venatorie dagli anni ’70 al 2001. Sono riportati i numeri di capi abbattuti per le principali specie, la media per il tordo bottaccio (esempio di classica specie migratrice) è di circa 15.000 esemplari a stagione. Ora questi sono quelli segnati, aggiungiamo magari un 10% ulteriore di catture non segnate e cis i può rendere conto di quanti uccelli sono stati uccisi per divertimento. Questi dati riguardano una sola provincia, estendiamo il tutto all’intera regione o all’intero paese, ecco che si può capire come ogni anno vengano uccisi migliaia di uccelli migratori per divertimento. E questo è un fatto.