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GEAPRESS – Da oggi non sarà più possibile cacciare il tordo bottaccio, la cesena e la beccaccia in tutto il territorio nazionale. Così la nota del Consiglio dei Ministri che si è riunito a Palazzo Chigi alle 15.45, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

Il Governo rende noto che la Commissione europea ha  contestato la violazione della direttiva 2009/147/CE in materia di conservazione degli uccelli selvatici, che vieta la caccia nei periodi di nidificazione e riproduzione.

Il Ministero dell’Ambiente aveva già da tempo sollecitato le Regioni ad adeguarsi ai tempi richiesti dall’Unione Europea, ma non tutte avevano dato seguito al sollecito ministeriale che teneva invece conto di come, nella seconda decade di gennaio, fosse  già in corso la cosiddetta “migrazione pre-nuziale” che precede la nidificazione.

Il Consiglio dei Ministri,  considerato che in numerose regioni italiane risulta a tutt’oggi possibile cacciare queste specie migratrici fino al 31 gennaio, ha deliberato, su proposta del Ministro dell’Ambiente GianLuca Galletti, l’esercizio del potere sostitutivo previsto dall’articolo 8, comma 4, della legge 5 giugno 2003, n. 131, nei confronti delle regioni Liguria, Toscana, Umbria, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Marche, disponendo la modifica del calendario venatorio e la chiusura della caccia per le specie tordo bottaccio, cesena e beccaccia a partire dal 20 gennaio 2015.

Nei giorni scorsi Legambiente e LIPU avevano sollecitato un intervento in tal senso.

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