GEAPRESS – Tutto da rifare. Due fondamentali parti della legge sulla caccia regionale del 30 luglio 2009 sono state cassate come anti costituzionali. La Corte Costituzionale ha, infatti, depositato da poche ore la sentenza con la quale viene rigettata la libertà venatoria con la quale la Regione Friuli Venezia Giulia aveva inteso recepire alcuni principi delle direttive europee sulla protezione della fauna selvatica.

Le vistose discrepanze filo caccia, sebbene impostate sulla “saggezza” così come richiamata nell’opposizione avanzata dalla Regione Friuli Venezia Giulia anche a proposito del mondo della falconeria (a questo proposito vedi articolo GeaPress sui sequestri di ieri operati dal Corpo Forestale), sono state risanate dalla Corte Costituzionale la quale ha stabilito che pur con la saggezza la Regione non può autorizzare la caccia a specie tutelate dalle direttive Comunitarie.

L’altro elemento bocciato dalla Corte Costituzionale riguarda la singolare norma della Regione Friuli la quale aveva inteso estendere a tutte la regione la quota di protezione delle Alpi. In quest’ultima area faunistica, però, la quota è inferiore agli altri territori nella Regione, con il risultato che i cacciatori avrebbero avuto a disposizione una percentuale variabile dal 10 al 20% in più per cacciare rispetto a quanto obbligato dalle Direttive comunitarie.

Il ricorso alla Corte, intentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, ha così fatto ritornare la Regione Friuli Venezia Giulia in Europa.

Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati