GEAPRESS – Il recente sondaggio diffuso dai cacciatori ha dato adito ad interpretazioni opposte tra cacciatori ed animalisti. Lo stesso dato viene letto in maniera diversa, segno questo che il baratro tra le due categorie è veramente insanabile. Meno male, perché in questi anni c’è stato chi ha voluto parlare di caccia accettabile, mentre in Veneto come in Lombardia e Toscana si discute ancora della nefasta caccia in deroga. A ben guardare, però, dell’ennesimo sondaggio non ce ne era bisogno. Basta avere memoria e fare riferimento a tempi addirittura meno sensibili.

Ad ogni modo, oggi, i cacciatori includono nella torta del rapporto personale degli italiani con la caccia anche gli ex cacciatori, ivi compresi, evidentemente, chi si è pentito. Oltre il 50% degli intervistati, poi, nulla o poco sa sulla caccia mentre tre quesiti (conoscenze sulle norme, favore delle norme, fonti di informazione) sono articolati in ben 18 (!) categorie di risposte. Categorie che salgono a 25 per la definizione dell’autoprofilo del cacciatore, che ovviamente lo premia come amante della natura. Curioso poi il fatto che nel rapporto personale di cui sopra, ci possano stare anche le amanti dei cacciatori, visto che sono considerati anche chi semplicemente li frequenta.

Insomma, ce n’è abbastanza per stilare una tesi di laurea, ma sulla utilità dei sondaggi. Molto più determinante, invece, un quesito secco, dal quale evidentemente si fugge, e non da ora. L’ultima volta che si pose nella speranza di un effetto immediato, ben oltre il 95%, si schierò contro la caccia. Stiamo parlando del referendum anticaccia del giugno 1990 colato a picco assieme a quello sui velenosi pesticidi, grazie all’inno dell’astensione referendaria che molte responsabilità ha avuto poi nella disaffezione degli italiani al voto in generale.

Il buon esempio, allora, doveva venire dalle istituzioni e ad essere come al solito determinante fu Giulio Andreotti, allora Presidente del Consiglio, il quale dichiarò che sarebbe andato a votare anche se non aveva ben capito il quesito (!). (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).