GEAPRESS – Forse un suo intervento avrebbe dovuto già esserci. Ci ha pensato invece la LIPU che in queste ore ha invitato il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini ad intervenire nei confronti delle Regioni richiamandole ad un forte senso di responsabilità. Quello che sarebbe auspicabile è il rinvio delle preaperture del prossimo primo settembre.

Una misura necessaria, secondo la LIPU, dal momento in cui nel paese vige un vero e proprio stato di calamità per la fauna selvatica. Tutto Il meridione arde tra gli incendi e l’intero Paese soffre per mancanza d’acqua. Il rinvio dell’inizio della stagione venatoria, dunque, è una misura necessaria.

Questo chiede la LIPU al Ministro Clini, affinché associ la sua posizione alla proposta del Ministro Catania che ieri ha parlato di un possibile rinvio della stagione venatoria, perché la fauna selvatica possa ritrovare condizioni ottimali a seguito della grave crisi siccitosa che ha colpito l’Italia nonché il grave aumento degli incendi che ancora colpiscono in queste ore il Centro-Sud.

Chiediamo che venga eccezionalmente dichiarato lo stato di calamità per la fauna selvatica” – commenta il Presidente della LIPU, Fulvio Mamone Capria – Un provvedimento d’urgenza atto a posticipare l’apertura della stagione venatoria a causa della gravissima situazione ambientale dovuta agli incendi e alla siccità. Speriamo che le Regioni tengano conto dell’allarme lanciato dall’ISPRA e decidano almeno un rinvio dell’apertura della stagione venatoria al 1 ottobre, come anche prevede la legge 157/92 di fronte a situazioni climatiche di particolare emergenza.

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