GEAPRESS – Non si ferma l’attività dei bracconieri che in queste ore sembra quasi voler anticipare la prossima apertura della caccia. Ad Orvieto, in provincia di Terni, la Polizia Provinciale ha fermato due uomini, uno dei quali con il porto d’armi uso caccia scaduto, all’interno della Zona di Ripopolamento e Cattura Poggente, in località Padella. Fucili, coltelli ed otto lacci metallici che si apprestavano ad usare per la cattura della fauna selvatica.

Sono invece pregiudicati campani, come spesso capita in numerose regioni del centro sud, le persone intente nell’attività dell’uccellagione (pratica, questa, vietata per legge) a Graffignano, in provincia di Viterbo. I due sono stati individuati dai Carabinieri del locale Comando Stazione e della Polizia Provinciale. A Cuglieri, in provincia di Oristano, il personale della locale Stazione Forestale, nell’ambito dei controlli predisposti dall’Ispettorato di Oristano, ha fermato un uomo in possesso di due fucili da caccia regolarmente denunciati. Poi il munizionamento e le batterie per la caccia notturna, pratica quest’ultima vietata dalla legge. I Forestali hanno udito le deflagrazioni degli spari, ma al loro arrivo non è stato rinvenuto alcun animale ucciso. Trovati, invece, i bossoli.

Molto scalpore ha avuto, pochi giorni addietro, l’intervento della Polizia Provinciale di Vicenza a Recoaro. Munizioni a palla, mezzo chilo di polvere da sparo, fucile denunciato ma detenuto in maniera irregolare. Il tutto nel corso delle perquisizioni ai danni di due cacciatori che erano anche selecontrollori. La presenza di munizionamento di calibro diverso ha fatto presupporre come altre armi potessero essere nascoste nei luoghi di caccia. Poi due rare pernici bianche.

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