fringuello in gabbia
GEAPRESS – La Commissione Europea ha deferito Malta alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, a seguito della decisione di consentire la cattura di sette specie di fringillidi.

Lo riferisce una nota della stessa Commissione che sottolinea come la decisione del Governo maltese risalga al 2014. Decisione che risulta ancora in vigore.

Le possibilità di deroga sarebbero consentite solo nel caso di mancanza di soluzioni alternative, ben motivate, per piccoli numeri e sotto stretta sorveglianza. Tutti fattori, aggiunge la stessa Commissione, che a Malta non sarebbero stati rispettati. Per questo la Commissione, nell’ottobre 2014, inviò una prima lettera di messa in mora. Malta, però, è andata avanti con le catture ed a nulla era valso un parere motivato che le autorità europee inviarono nel maggio 2015. Anzi il Governo Maltese risposte contestando l’analisi della Commissione.

Ora la decisione: Malta è deferita alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Nel caso di condanna, seguirà la procedura che porterà a pesanti sanzioni. La quota, infatti, si calcola anche per ogni giorno di inadempienza.

Da sottolineare (come già nella nota stampa della stessa Commissione) che  le prerogative del regime di deroga prevedono l’interesse della salute pubblica e della sicurezza o la sicurezza aerea, prevenire gravi danni alle colture, al bestiame, ai boschi, pesca e alle acque, protezione della flora e della fauna. Rimane da capire cosa tutto ciò sia pertinente con le catture di sette specie di fringillidi.

Malta aveva già usufruito di un regime transitorio per potere eliminare gradualmente le catture. Un periodo  scaduto ormai nel 2008.

Le specie interessate dalle catture sono: Fringuello (Fringilla coelebs), Fanello (Carduelis cannabina), cardellino (Carduelis carduelis), Verdone (Carduelis chloris), Frosone (Coccothraustes coccothraustes), Verzellino (Serinus serinus) e Lucherino (Carduelis spinus).

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