GEAPRESS – Il Sindaco di Tarquinia (VT), Mauro Mazzola (PD), ha autorizzato l’abbattimento dei Piccioni con armi da fuoco. L’Ordinanza comunale n° 8137 consente il contenimento (lo chiamano così!) dei Colombi tramite le armi da fuoco; il Comune richiama le prescrizioni imposte dal calendario venatorio 2011/2012 ed autorizza alla sparatoria i possessori di licenza di caccia. Una volta abbattuti i Piccioni, i cacciatori dovranno comunicarne il numero e dovranno smaltirli secondo la procedura prevista dagli uffici comunali.

L’Ordinanza, inoltre, blinda il  territorio; si potranno installare dissuasori come punte o reti, chiudere i fori e le aperture dei palazzi; sarà vietata l’alimentazione diretta ed indiretta (?) dei Colombi e consentita solo la somministrazione di mangimi antifecondativi. Ah, l’Ordinanza vieta la distribuzione di mangimi avvelenati!

Per giustificare la strage, le motivazioni dell’Ordinanza sono di carattere igienico-sanitario, ovvero la possibile trasmissione di agenti patogeni all’uomo, di carattere economico, per l’azione corrosiva degli escrementi sugli edifici, di carattere ambientale e di decoro per le deiezioni. Nessuna di queste motivazioni può giustificare la caccia cittadina. Basterebbe un po’ di pulizia quotidiana!

La caccia, quella ufficiale, è iniziata. Il bracconaggio si pratica tutto l’anno. Un linea di demarcazione spesso sottile: il fucile sempre lo stesso, come l’uomo che lo usa, cambiano solo  i tempi. Di giorno, ed a caccia aperta, si chiama cacciatore; di notte, e a caccia chiusa, è detto bracconiere. Una questione di nome, di definizione.
Alla caccia/bracconaggio va aggiunta la caccia cittadina, quella al Piccione, autorizzata da delibere ed ordinanze emanate con leggerezza ed affiancate da altre forme di sterminio, più o meno legali.

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