polenta e osei
GEAPRESS – Torna a fare polemica il divieto voluto dal Governo alcuni mesi addietro, di importare dall’estero piccoli uccelli uccisi  utili a servire alcuni piatti cosiddetti tradizionali del nord italia.

Un provvedimento che invece, secondo gli ambientalisti, poneva fine sia all’uccisione di tanti animali, specie nel Nord Africa, ma anche alla potenziale copertura di traffici illeciti basati sulla cattura di piccoli canori. Un piatto, dicono gli ambientalisti, che comunque si può continuare a preparare senza i corpicini di uccelli protetti catturati con le reti.

Eppure c’è chi la polenta e osei la vuole, forse, alla vecchia maniera. Nei giorni scorsi il CABS Italia aveva criticato le possibili “spiegazioni” presentate da alcuni settori del bresciano al Ministro dell’Ambiente (vedi articolo GeaPress). Il CABS internazionale, con sede in Germania, denuncia ora quelle che sarebbero pervenute al Commissario Europeo per l’Ambiente karmenu Vella. Alcuni politici italiani del nord Italia, afferma il CABS, avrebbero spalleggiato una richiesta di deroga alla Direttiva Uccelli che consentirebbe, nel caso, di potere nuovamente importare uccelli canori dall’Africa per l’italia polenta e uccelli.

Un piatto, spiega il CABS ai suoi contatti di mezza Europa, fatto con farina di mais e uccelli canori. Gli ambientalisti ricordano altresì i recenti interventi del Corpo Forestale dello Stato che ha provveduto a sequestrare centinaia di migliaia di passeri surgelati importati dalla Tunisia.

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