tordo bottaccio
GEAPRESS – Secondo un comunicato diffuso dal CABS, la comunicazione del divieto di caccia al Tordo bottaccio nella regione Calabria, sarebbe avvenuta solo dopo l’allarme lanciato dalla stessa associazione (vedi articolo GEAPRESS ).

Il CABS, infatti, si era preoccupato del fatto che la stessa regione potesse  restare l’unica d’Italia nella quale la caccia al tordo bottaccio veniva consentita fino al 31 gennaio. Come è noto nei giorni scorsi il Governo ha disposto la chiusura anticipata della stagione venatoria per tre specie di uccelli (vedi articolo GeaPress ).

La Regione, comunica il CABS, si è adeguata e con D.P.G.R.n°4/2015 ha introdotto una modifica al calendario venatorio stabilendo che la caccia a questi uccelli, già in attività pre-riproduttiva, è immediatamente vietata su tutto il territorio regionale. La comunicazione sarebbe stata inviata nella giornata di ieri a tutte le associazioni venatorie, per cui chi da oggi dovesse essere sorpreso a cacciare questa specie sarà sanzionato penalmente per abbattimento di specie nei cui confronti la caccia non è consentita.

Grande è ora la soddisfazione degli ambientalisti ma resta il rammarico per il fatto che il decreto, sia quello nazionale che regionale, non sia stato esteso al tordo sassello, specie ancor più minacciata.

Il CABS ha immediatamente trasmesso al Comandante Regionale del Corpo Forestale dello Stato la richiesta di intensificare i controlli per evitare abusi ed abbattimento di specie protette. Si chiede inoltre a tutte le Forze dell’Ordine competenti, segnatamente Arma dei Carabinieri e Polizia Provinciale di voler fare altrettanto, in quanto troppi sarebbero gli abusi in questi giorni già perpetrati ai danni di specie non cacciabili (particolarmente fringuelli) ed in considerazione del fatto che in Calabria, in questo periodo, acquatici a parte, la caccia è rivolta pressocchè esclusivamente alla specie tordo bottaccio.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati