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GEAPRESS – Si è conclusa questo pomeriggio alla Camera dei Deputati, la riunione delle Commissioni riunite Ambiente e Politiche dell’Unione europea, presso la Sala del Mappamondo. Ad intervenire il Ministro per gli Affari Europei, Enzo Moavero, e quello per l’Ambiente e per la tutela del territorio e del mare, Andrea Orlando.

Oggetto dell’incontro era lo stato delle procedure di infrazione europea in materia ambientale e sulle strategie per ridurre tali procedure.

L’intervento, che ha visto una veloce trattazione da parte del Ministro Moavero delle 29 procedure di infrazione contestate dall’Europa, ha avuto solo sporadici e poco precisi riferimenti alla nota vicenda della caccia in deroga. Come si ricorderà, tale questione è stata al centro di un recente dibattito nel corso dei lavori parlamentari presso le Commissioni competenti. In modo particolare, secondo i Deputati grillini, il Governo non avrebbe informato il Parlamento di una lettera inviata dalla Commissione Europea proprio in merito all’avviata procedura di infrazione. Oggetto del contenzioso, l’attività venatoria a specie protette e particolarmente protette, attuata in alcune regioni ed in modo particolare in Veneto e  Lombardia.

Il Ministro Moavero, questo pomeriggio, ha solo ricordato che quello della caccia rappresenta un “settore sensibile” notoriamente capace di attivare discussioni. I due argomenti principali, da tenere sotto controllo per le sanzioni che potrebbero arrivare dall’Europa, sono invece quello delle discariche e, sempre in tema di rifiuti, della Campania. Una multa, nel primo caso, di 61,5 milioni di euro più una penale di mora giornaliera di 256.819 euro qualora la Corte di Giustizia europea dovesse dare torto all’Italia. A sentire il Ministro, sembra però un pericolo concreto.

Per la gestione dei rifiuti in Campania e la mancata attuazione di un Piano così come voluto dall’Europa, la multa sarebbe di 34 milioni di euro, più un ammontare di penalità totale di altri 94 milioni.

Sulle cacce in deroga, divenute già oggetto di un primo contenzioso perso dall’Italia e di una seconda procedura di infrazione, non è stato riferito granché. Unica eccezione l’intervento dell’On.le Alessandro ZAN (SEL) che ha ricordato al Ministro dell’Ambiente, come il Governo, nel corso dei lavori di Commissione, non ha informato i parlamentari componenti della lettera inviata dalla Commissione Europea. In altri termini, l’Italia rischia un’altra condanna. Secondo l’On.le Zan il problema sul fronte venatorio deve trovare una veloce soluzione. Questo perché, proprio sul tema della caccia in deroga, l’infrazione è un problema concreto.

Secondo il Ministro Moavero, invece, il provvedimento recentemente esitato dal Parlamento, affronterebbe in maniera opportuna le richieste dell’Europa. Il riferimento è alle violazioni delle Regioni, tra cui, oltre al Veneto, anche la Liguria.

Secondo recenti comunicati degli ambientalisti, che parrebbero confermare come la lettera della Commissione europea non sia stata effettivamente resa nota, il provvedimento ora all’esame del Governo lascerebbe gravemente esposta l’Italia al rischio infrazione.

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