Caccia in deroga. Domani in Veneto ed il 14 Settembre in Lombardia: come raggirare le sentenze
Secondo indiscrezioni raccolte da GeaPress sono pronte le delibere anti TAR.
GEAPRESS – Riprende domani in Veneto la discussione del progetto di legge in favore delle cacce in deroga. Martedì prossimo, invece, stesso discorso ma in Lombardia. Le due regioni hanno fino ad ora provato a forzare la mano con una nuova legge avversa alle sentenze di Corte Costituzionale e Corte di Giustizia Europea. I tempi tecnici che ne scaturirebbero prima di un nuovo annullamento andrebbero ben oltre i mesi preferiti dagli uccellatori delle cacce in deroga.
In Veneto, nello scorso luglio, migliaia di emendamenti avevano però sommerso la proposta di legge filo uccellatori, che consente cioè il prelievo sistematico di decine di migliaia di piccoli uccelli. Lo slittamento, però, proprio alla luce delle avverse sentenze, potrebbe ora risultare funzionale a consentire il prelievo di ottobre, mese ambito da chi possiede i roccoli. Basterebbe una Delibera di Giunta ben posizionata sui tempi tecnici del ricorso al TAR.
Sono queste le intenzioni che, secondo indiscrezioni pervenute a GeaPress, si potrebbero determinare almeno per la Lombardia, dove il 14 settembre inizia la discussione della proposta di legge gemella a quella veneta. La Lega Nord avrebbe già pronta la delibera da sottoporre a Formigoni, in tempo per consentire ai proprietari degli impianti di cattura (i cosiddetti roccoli) di catturare la fauna selvatica alata nel mese di ottobre. L’approvazione della delibera, prevista tra la fine di settembre ed i primi di ottobre, sfrutterà a suo vantaggio i tempi di ricorso al TAR. Del resto i permessi per gli uccellatori (divenuti, in base alla legge italiana, sorte di ornitologi) sono già stati rilasciati, in Lombardia come in Veneto. Nello scorso mese di luglio la Lega snobbò il colpo di testa dell’UDC che tentò lo strappo dei consensi dei cacciatori. L’UDC, forse, sapeva bene che una legge pro-deroghe non avrebbe retto ai principi di costituzionalità calpestati, così come sancito dalla stressa Corte Costituzionale ed ancor prima dalla Corte di Giustizia Europea. Meglio allora intervenire con un atto di natura amministrativa, quale una Delibera di Giunta, e tirare al massimo sui tempi di ricorso al TAR. Tanto un’altra delibera si può sempre fare.
In Veneto, invece, il fronte filo caccia rimase compatto e subì le migliaia di emendamenti dell’opposizione tesa a bloccare l’iter del provvedimento legislativo. Non è da escludere, però, che il mezzo per far sparare a fringuelli, peppole, merli e storni, sia sempre lo stesso. Se la discussione della proposta, prevista in queste ore, nulla dovesse portare in merito c’è sempre il Jolly della delibera di Giunta. Si giocherà poi sui tempi di ricorso al TAR. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).









che schifo!!!!se ne fregano delle leggie le aggirano!!!!!peggio di così…che politicanti di infimo livello!!!!!!
vittoria!!! alle 20,30 il Consiglio è caduto per mancanza del numero legale e con lui si è celebrato il funerale della caccia in deroga. tutto merito dell’opposizione di marotta e pipitone IDV e pettenò PRC.
E’ stata durissima. Ho visto berlato e i cacciatori andarsene leccandosi le ferite.
Grazie da Andrea Zanoni LAC (lega x l’abolizione della caccia) treviso
e io intanto come molti cacciatori abbiamo pagato per andare a caccia abbiamo pagato per una passione che ci tramandiamo da generazioni ma da il prossimo anno molti cacciatori secondo me non rinoveranno piu la licenza e poi come gia si sa quello che e proibito va di tendenza quindi triplicheranno i bracconieri e poi vedrete i ristoranti che per un piatto di selvaggina faranno i prezzi alle stelle e piu sara proibita piu sara desiderata poi direte grazie a tutti coloro che erano contro la caccia avete notato che da anni i ristoranti non possono qucinare polenta e osei be se sapete qyanti ristoranti lo fanno voi non ci credete una marea e tutto da quando li anno proibiti quindi occhio alli leggi questo e solo un mio punto di vista poi voi fate pure ciao
dovete solo vergonarvi di pagare soldi per divertirvi a uccidere animali!!!!nel caso della caccia in deroga si tratta addirittura di specie protette(uccellini di 20 grammi, che ignoranza, schifo barbarie e squallore ucciderli) rese cacciabili con provvedimenti illegittimi che violano le direttive ue e la legge nazionale!!!!!è uno scandalo e uno schifo che dei politicanti cerchino di approvare simili leggi!!!!e non veniteci a dire che non sono illegittime, che siamo informati, non ci raggirate!!!!
oltretutto la corte costituzionale ha stabilito che le deroghe possono essere approvate solo con delibere di giunta, non con leggi regionali!!!persino le sentenze della corte costituzionale vengono aggirate!!!
mi piacerebbe sapere tu giovanni che hobbie hai?
a me sembra più crudele far vivere una vacca in un recinto tutta la vita imbottirla di antibiotici e altri farmaci per poi macellarle e darle da mangiare a te, e ci sono anziani che spendono la pensione per una passione che hanno da quando sono bambini, poi parli senza conoscere i fatti e questo è quello che ci fa sorridere quando si legge il tuo commento!
politici che prendono i voti dagli “amici cacciatori” per poi votare contro segretamente senza avere il coraggio di dire IO HO VOTATO CONTRO, non si butta il sasso e poi si nasconde la mano.
ma invece di controllare la caccia di questi uccellini, la rendono un atto di bracconaggio, dovessero andare a rompere le palle a quelli che se ne vanno in romania (guardati i video su youtube e informati invece di parlare a vanvera) e fanno massacri, nel vero senso della parola, di questi volatili, e noi ci accontentiamo di 5-10 alla giornata!