GEAPRESS – Procendimento di infrazione in arrivo contro l’Italia a seguito delle reiterate leggi regionali sulla caccia in deroga. Specie protette e particolarmente protette, uccise in barba a regolamenti comunitari ed italiani. Questo quanto emerso stamani a Bruxelles nell’incontro avuto dall’eurodeputato Andrea Zanoni (IdV) con il rappresentante del gabinetto del Commissario UE all’Ambiente Janez Potocnik.

La delegazione italiana era guidata, oltre che dallo stesso Zanoni, anche da Andrea Rutigliano, in rappresentanza della Associazioni protezioniste italiane.

Bruxelles sta seguendo da vicino il caso ed è decisa a portare il procedimento fino in fondo – ha dichiarato l’On.le Andrea Zanoni – Speriamo che non ci sia bisogno di arrivare fino alle sanzioni“.

Eppure, secondo Zanoni, le Regioni Veneto e Lombardia si stanno dimostrando sorde a tutti i tipi di richiami ufficiali. Le sanzioni, però, le pagheranno i cittadini tutti.

Queste le richieste avanzate nel corso dell’incontro di oggi: bloccare d’urgenza le norme già approvate sulla caccia in deroga in Lombardia, Veneto ed anche in Liguria. Un attento monitoraggio futuro sui provvedimenti in materia delle Regioni italiane da parte della Commissione europea. In assenza di misure utili, mai definite dalla Repubblica italiana a seguito delle condanne già emesse dalla Corte di Giustizia, si incentivi la stessa Corte a stabilire l’importo forfettario o una penalità adeguata alle circostanze.

Intanto, oggi, proprio da una delle regioni in deroga … alla legittimità costituzionale, una nuova eclatante conferma del pessimo operato. Così come comunicato dalla LAC (Lega per l’Abolizione della Caccia) la regione Liguria, ha avuto cassata dalla Corte Costituzione l’incredibile legge regionale che consentiva di potere sparare nelle aree limitrofe ai parchi. E’ la terza bocciatura di fila in materia.  

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