Bruxelles: “errori” venatori all’attenzione delle autorità europee
L'eurodeputato Zanoni: caccia in deroga veneta e munizioni al piombo in Emilia Romagna, sarebbe bastato rispettare la legge.
GEAPRESS – Due nuove questioni, in tema di errori venatori, da presentare a Bruxelles. A farsene portavoce l’eurodeputato Andrea Zanoni (IdV), che è anche Presidente della LAC, la Lega per l’Abolizione della Caccia, del Veneto. Il primo caso riguarda la recente sentenza emessa dalla Sezione di Parma del TAR Emilia Romagna avverso la delibera della Giunta della provincia di Reggio Emilia, che ha autorizzato l’uso delle munizioni di piombo per la caccia agli ungulati. La Giunta, secondo il TAR, non ha ascoltato il parere vincolante dell’ISPRA che stabisce l’uso di munizioni atossiche. Senza velenoso piombo, cioè. Il ricorso, promosso per conto della LAC, dall’Avvocato Massimo Rizzato, ha ora avuto un importante input anche in sede di Commissione Europea. Zanoni, infatti, sottoporrà all’attenzione degli Uffici competenti, come ormai un’ampia letteratura scientifica evidenzia, i pericoli per la salute dell’uomo ed dell’ambiente causati dal piombo. Un motivo valido, pertanto, per chiedere una legislazione più rigorosa.
L’altra questione è relativa alla reiterata volontà della Regione Veneto, nel voler continuare ad autorizzare le cosiddette cacce in deroga. Abbattimenti, cioè, di specie protette e particolarmente protette, in barba agli stessi pareri dell’ISPRA, ovvero l’organo tecnico al quale la legge sulla caccia ha delegato la stesura dei pareri vincolanti in tema venatorio. Proprio oggi, infatti, il Commissario Ue all’Ambiente Janez Potočnik ha risposto all’interrogazione sulla caccia in deroga in Veneto presentata da Andrea Zanoni. Il Commissario Potočnik ha riferito come la Commissione sia al corrente dell’ultima delibera approvata dalla Giunta Zaia, quella del settembre 2011, che permette la caccia ad alcune specie protette.
L’Italia, ha ricordato Zanoni, proprio a causa della reiterata volontà della Regione Veneto di emanare negli anni provvedimenti illegittimi, è già stata condannata nel settembre 2010. Eppure la stessa Regione continua a provocare gli Uffici Europei dai quali, ora, non rimane altro che aspettarsi una pesante sanzione.
Il Commissario Potočnik sta ora valutando quali “azioni intraprendere” affinché le autorità italiane adottino la sentenza del settembre 2010.
“Accolgo con grande soddisfazione la risposta di Potočnik che ha puntato il dito contro l’ultima delibera di Zaia, quella del Settembre 2011 – ha commentato Zanoni – La Commissione sta lavorando sul caso della caccia in deroga in Veneto forte della sentenza di condanna della Corte di Giustizia”.
Purtroppo, secondo Zanoni, l’Italia si sta avvicinando sempre più alle pesanti sanzioni dell’Unione Europea. “Evidentemente – ha concluso l’eurodeputato dell’IdV – è questo l’unico linguaggio che la Giunta Zaia capisce“.
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Zaia e i suoi seguaci sono degli irresponsabili, sia nei confronti della natura, sia per il fatto che con i debiti che ci ritroviamo l’Italia dovra’ anche pagare delle salatissime multe perche’ questi pirla vogliono continuare a trastullarsi con i loro “giochetti” di morte, e lui li accontenta per i loro voti. Le paghi Zaia le multe, di tasca sua e i suoi amici cacciatori! Non tutti gli Italiani!!!
Ogni regione ha il suo “zaia”.
Iln Liguria c’è Francesco Bruzzone (Lega nord), consigliere reginoale autore di tutte le proposte di legge peggiorative sulla caccia, approvate purtroppo dalla maggioranza PD IDV SEL e dal PDL all’opposizone. Ultima perla la caccia in deroga agli storni, malgrado per una precedente legge la regione sia stata costretta a revocarla e condannata a pagare le spese di procedimento. Mi sembra doveroso che il Bruzzone e gli amici suoi siano condannati a pagare di tasca propria le multe che arriveranno.
io spero solo che la gente si svegli e reclami alla politica più attenzione in merito di salvaguardia della natura e degli animali…i politici stanno andando contro il volere della maggior parte della popolazione e prima o poi tutto verrà a galla…
Domanda: la sanzione sarà pagata dalla Regione Veneto o da tutta l’Italia? perchè già malsopporto la casta dei politici, ma non ho alcuna intenzione di pagare per i vezzi dei cacciatori, visto che faccio parte di quel 70% di Italiani che considerebbe l’abolizione della caccia un atto di civiltà.