gabbia e richiami
GEAPRESS – Un intervento particolare quello occorso nei giorni scorsi nel Bresciano. Un controllo delle Guardie del WWF presso un appostamento fisso di caccia ed un Tordo bottaccio che continuava imperterrito a cantare a squarciagola.

In genere, rilevano le Guardie WWF, quando si controlla un appostamento fisso i cosiddetti “richiami vivi” tendono a zittirsi. Vi è sempre la massima attenzione nel non spaventare i richiami vivi ed evitare così che i poveri uccellini in gabbia, utilizzati per attirare, con il loro canto, altri volatili, possano spaventarsi ed andare così a battere nelle barre delle gabbie.

Quel Tordo, però, proprio non voleva finire di cantare.

Il motivo veniva ben presto svelato. Il cacciatore, infatti, aveva ricavato nella gabbietta un sottofondo ove occultare un richiamo acustico vietato dalla legge. In tal maniera, forse, pensava di eludere i controlli facendo apparire un Tordo in canto quando in realtà il suono era solo tecnologico.

Come è noto i richiami vivi, se in regola con la legislazione in vigore, sono ancora detenibili. Quelli artificiali, invece, non possono essere usati. Purtroppo si tratta di una degli illeciti che più frequentemente vengono scoperti dalle Guardie.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati