uccellagione II
GEAPRESS – Una segnalazione ben indirizzata che, nella mattinata di ieri, ha portato il personale della Stazione forestale di Bovegno (BS) a fare irruzione in una proprietà dell’ambito comunale di Provaglio d’Iseo. Si tratta, spiega la Forestale, di un deposito attrezzi e due appezzamenti coltivati, ove veniva individuato un uomo che stava catturando uccelli di frodo con l’utilizzo di due reti attive.

Coadiuvata da personale di Legambiente di Brescia, la Forestale ha proceduto alla perquisizione che ha portato alla scoperta di altre due reti, otto esemplari di avifauna protetta sprovvisti di anello detenuti in gabbia (passere scopaiole, pettirossi, fringuelli, fanelli), cinque apparecchi elettromagnetici per richiamo acustico, fra cui un cellulare modificato, cinque uccelli morti ancora da spennare (balie nere e usignoli), una macchina spennatrice, sacchi pieni di piume di varie specie (codirosso, balie, migliarini ed altri), una vasca con penne, oltre duecento uccellini morti, in particolare piccoli canori, già spennati nei freezer.

Il soggetto risultava sprovvisto di licenza di caccia in quanto sospesa. Nonostante ciò la Forestale ha individuato un fucile cal 8 regolarmente denunciato ma fuori dall’abitazione, previsto luogo di custodia, e ben 1155 cartucce non denunciate all’autorità di pubblica sicurezza.

Il tutto è stato posto sotto sequestro ed il presunto bracconiere, deferito all’Autorità giudiziaria, dovrà rispondere di furto venatorio e di reati relativi alla detenzione di armi.

 

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