salamandra
GEAPRESS – Vi erano pure tre trappole con altrettante salmandre, purtroppo rinvenute ormai morte.

Marchingegni non selettivi, come dimostra il ritrovamento delle salamandre, in grado di provocare una morte molto dolorosa. Sono state scoperte nel corso dei sopralluoghi nel bresciano svolti dai volontari del CABS che hanno contribuito, negli ultimi due giorni, alla denuncia di cinque casi di bracconaggio.

Quella più significativa è avvenuta nei pressi di Marone, sulle rive del lago d’Iseo.  Un bracconiere è stato trovato in possesso di duecento trappole per avifauna mentre, a seguito della perquisizione domiciliare, sono stati rinvenuti 230 uccellini già congelati.

Le trappole appartenevano tutte al tipo “sep” ovvero piccoli congegni a scatto a forma di semiluna. Sempre più rari, invece, i cosiddetti archetti in grado di lasciare il povero uccellino trappolato con le zampe rotte. Le trappole ora più comuni, ossia le “sep”, vengono sistemate in terra dove vengono facilmente occultate tra la bassa vegetazione.
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