GEAPRESS – Forse credevano che la fitta nebbia avrebbe scoraggiato la vigilanza, ma le Guardie del WWF, con l’ausilio di mappe satellitari, li hanno individuati ugualmente.

Nonostante l’impedimento meteorologico che ormai da due settimane avvolge la provincia di Brescia, lo scorso week end le Guardie WWF hanno bloccato ben quattro cacciatori colti in atti di bracconaggio.  Fauna protetta abbattuta e uso di mezzi di caccia non consentiti dalla legge.

Nel Comune di Idro veniva individuato un cacciatore che utilizzava un fucile a tre colpi, vietato in Zona Alpi, ove è consentito un numero massimo di due cartucce: i Carabinieri della locale Stazione hanno sequestro l’arma  e deferito il cacciatore alla Procura della Repubblica. Redatto anche un verbale amministrativo per caccia in forma diversa dalla prescelta.

Nel Comune di San Zeno un’altro cacciatore aveva ucciso due pettirossi e si è visto anch’esso sequestrare il fucile e la fauna abbattuta dalla Polizia Provinciale.

Nel Comune di Cologne, invece, le Guardie attirate da numerosissimi spari, individuavano un cacciatore che a pochi metri da una cascina, senza aver segnato la giornata di caccia sul tesserino e dopo aver abbandonato per i campi ben 49 bossoli, aveva ucciso due tortore dal collare e un passero, entrambe specie protette. In questo caso oltre al sequestro del fucile e della fauna operato dalla Polizia Provinciale, veniva redatto un verbale amministrativo per un totale di 390 euro.

Infine, nel Comune di Chiari, le Guardie hanno sorpreso un cacciatore che aveva abbattuto una tortora e un migliarino di palude. Anche in questo caso la Polizia Provinciale ha provveduto al sequestro dell’arma e della fauna ormai priva di vita.

Va sottolineato come a fronte di una scarsa attività venatoria, la quasi totalità delle persone fermate avesse abbattuto specie protette” sottolinea il Coordinamento delle Guardie WWF “Pervengono in questo periodo decine di telefonate al numero Antibracconaggio del WWF 328 7308288 che segnalano atti di bracconaggio proprio in coincidenza con la forte nebbia, anche in aree di divieto di caccia, come le oasi e le Zone di Ripopolamento e cattura.”

Proprio alcuni giorni fa, grazie ad una delle tante segnalazioni giunte al numero antibracconaggio del WWF, è stato possibile fermare un bracconiere, con la licenza scaduta da anni, che cacciava da un’autovettura e con richiamo rudimentale (vedi articolo GeaPress).

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati

VEDI FOTO: