Brescia: pluridenunciati e sempre cacciatori, con il vizio di schiacciar teste
Intervento del Corpo Forestale dello Stato.
GEAPRESS – Seicento metri di rete per uccellagione, scoperti dal Corpo Forestale dello Stato, Comando Stazione di Gavardo (BS) in un intervento congiunto agli Agenti di Vobarno (BS) nel Comune di Agnosine (BS), in località Fontanino. A cadere nella rete è stato un noto cacciatore del luogo, già nel recente passato denunciato assieme al fratello. Quest’ultimo, anch’esso tutt’ora cacciatore con regolare permesso, era stato a sua volta denunciato assieme al figlio minore sorpreso a schiacciare teste agli uccellini appena catturati in un impianto abusivo (vedi articolo GeaPress). Il papà cacciatore era stato a sua volta già denunciato dalla Polizia Provinciale che lo aveva sorpreso, nei pressi di un rustico,impegnato in un’intensa attività di fucileria che avere allarmato alcune persone che si erano rivolte alla Forza pubblica. Aveva, poi, simulato un malore tanto che per lui era stato richiesto l’intervento di un elicottero. Entrambi i fratelli tutt’ora cacciatori erano poi stati denunciati nell’autunno scorso anche dal Nucleo Anti Bracconaggio del Corpo Forestale dello Stato perché sorpresi in due diversi roccoli (ovvero gli impianti di cattura ) abusivi. Uno dei due, infine, sempre nell’autunno scorso, è stato trovato a gestire un impianto abusivo. Tra gli uccelli catturati anche un picchio rosso maggiore.
Tale incredibile commistione tra le figure di cacciatore e bracconiere, è possibile grazie alla legge sulla caccia che punisce solo con blandi reati di natura contravvenzionale i cacciatori sorpresi in atti di bracconaggio. Per avere ritirato il porto d’armi uso caccia (peraltro solo nelle ipotesi più gravi) occorre che la condanna sia diventata definitiva, così come il decreto penale, anch’esso esecutivo. Salvo, poi, il ricorso all’oblazione, ovvero estinzione del reato previo pagamento ridotto, così come previsto per buona parte dei reati venatori. Per chi invece uccide una specie protetta, occorre che trasgredisca una seconda volta. Per avere solo sospeso il porto d’armi occorre che venga condannato in forma definitiva in entrambi i casi. Ai cacciatori, inoltre, non è possibile contestare il più potente reato di furto al patrimonio indisponibile dello Stato, così come quello di ricettazione, fatto quest’ultimo che scatterebbe nelle ipotesi di vendita, ad esempio per la ristorazione. Molto probabile, nel caso della famigliola bracconiera ma con porto d’armi uso caccia, considerata l’enormità e continuità dei sequestri che finora li hanno interessati.
Solo in quest’ultimo caso, ben seicento metri di postazione, costituita grazie a 40 diverse reti da uccellagione. Nelle tasche del bracconiere-cacciatore, venivano inoltre rinvenuti 2 fringuelli morti appena catturati, mentre nella borsina in plastica venivano trovate altre nove reti pronte per il loro utilizzo. Il tutto per soddisfare la richiesta di richiami vivi particolarmente forte in questo periodo, oltre che la ristorazione.
L’intervento dei forestali ha permesso la liberazione di svariati esemplari di avifauna ancora in vita, tra cui tre tordi bottaccio, cinque merli, dieci pettirossi. Purtroppo alcuni uccelletti sono stati rinvenuti già morti tra cui 3 pettirossi ed un merlo.
Durante il controllo eseguito presso l’abitazione del bracconiere-cacciatore, venivano rinvenuti nel freezer e consegnati spontaneamente dallo stesso, tre cincie, un fringuello ed una balia nera.
Ad essere contestato sia il reato di uccellagione con ausilio di reti, nonché cattura e detenzione di avifauna protetta dalla Convenzione di Berna.
La “stagione del bracconaggio” non termina mai, questo l’unico, ma opportuno, commento del Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato alla brillante operazione portata a termine venerdì scorso. A guidare il personale del Corpo Forestale dello Stato, è stato l’Ispettore Capo Tiziano Filippini del Comando Stazione di Gavardo.
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SI DEVONO INASPRIRE LE PENE!!!! AVETE CAPITO IDIOTI DELLA LEGA E CONSIMILI!!
Queste persone non devono riavere MAI più alcuna licenza di caccia né porto d’armi. E allora, legislatore? Batti un colpo!
Ma la galera per questi due psicopatici pericolosi per gli animali e gli uomini? Cosa aspettano le istituzioni?
Che schifo.
Domani non saranno più cacciatori. Ed allora cosa scriverete???Bracconieri o EX cacciatori???
I ristoranti, anche se si abolisce la caccia, serviranno sempre uccelletti, ma allora come adesso, non provenienti dai cacciatori………
Spero nell’estinzione dei cacciatori
Cacciatore= bracconiere! Stessa razza! grazie al Corpo Forestale dello Stato….gli uccellini che vi si impigliano nel tentativo di divincolarsi, muoiono dopo una lunga agonia…sono disgustata dai bracconieri,ma pure dai ristoratori!!! bisogna colpirli nel portafoglio con multe pesanti,e la sospensione dell’attività dell’esercizio…
ragazzi come darvi torto nei vostri commenti…sono un agente della forestale da 21 anni e ne ho viste di tutti i colori purtroppo a danno della fauna come sempre…le leggi sono lievi, e al nord quelli della lega si vendono in cambio di voti pronti a non inasprire le pene per i cacciatori delle valli del nord…ma non è solo la lega…tutta la politica fa orecchie da mercante perkè è piu importante andare al potere per loro ke la tutela degli animali!
Ci vorrebbe così poco a inasprire le pene…La Brambilla si fa bella solo per green hill, che io ne condivido la chiusura,ma è stata al governo 8 anni negli ultimi 10 e non ha mosso una paglia sotto questo aspetto!
L’unica è aspettare l’autoestinzione dei cacciatori, perkè quando non ci saranno piu i vecchi la caccia diminuirà di brutto se non cesserà addirittura, perkè ai giovani di oggi non importa nulla della caccia, e in questo senso l’essere pecoroni dei giovani che tutti seguono le mode(vanno in discoteca, giocano con la playstation, usano facebook,fanno l’università,ecc) è l’unico risvolto positivo!
No, Elena, cacciatore = bracconiere proprio non va e lo sai bene anche tu.
Se la caccia venisse abolita, la maggior parte dei cacciatori, a malincuore, cesserebbe l ‘attività e questo significherebbe che sono persone che seguono le regole.
Il bracconiere, invece, continuerebbe ugualmente a fare quello che ha sempre fatto perchè, le regole, non l’ ha mai attese..
Un altro pensiero:
si definisce ” cacciatore ” chi possiede una licenza di caccia ma, spesso, la suddetta licenza qualcuno la richiede solo per azioni di bracconaggio e non per la caccia intesa come andrebbe.
Cioè, fino a che uno non viene colto in flagranza di reato non si può definire ” bracconiere ” e, quindi, se una persona ha un fucile in auto, legamente detenuto, con l’ intenzione di andare a sparare ad un animale protetto se non avesse la licenza e venisse fermato, avrebbe dei seri guai.
Con la licenza che lo definisce ” cacciatore “, ma che in effetti è solo un ” bracconiere “, evita un problema in più per la sua sporca attività.
Se la caccia chiudesse, avrebbe un alibi in meno ma, sono certo, continuerebbe…
elena se non colpiamo i ristoratori non finirà mai questo schifo…a Brescia devono mettersi in testa di andare a vedere i ristoranti anche tutti i giorni, pure quelli di chiusura!
Rosanna, allora speri nell’estinzione dell’uomo!!!
Elena, ti ho lasciata meno agguerrita……
Bracconiere è chi lo fa per un tornaconto. Io prendo 40 uccelletti all’anno (forse), un bracconiere non mette le reti o la “grande rete”, se in quel posto non conta di prendere 500- 1000 uccelletti da vendere.
Lo fanno per guadagnare soldi.
Non per passione per il cane, per passione per la cerca, per passione per l’aspetto, per passione di stare in quel poco che gli uomini hanno lasciato intatto, per la passione di essere parte della natura.
Togliete pure tutto ad un bracconiere, ma se non lo mettete in carcere, tornerà a fare il “lavoro” di sempre!!!!!
ciao stefano bentornato!!!ero meno agguerrita perche’ ero meno informata.faccio parte della associazione LAC ecco perche’ sono “piata”.ho imparato troppi trucchetti che i cacciatori mettono in atto nei riguardi dei poveri animali.stefano niente prigione sono fin troppo piene.multe salate!!!!!
ciao riccardo e come fai a colpirli,quando trovi concittadini che dicono “poveri uccellini”e poi te li ritrovi al ristorante che si ingozzano…riccardo ne abbiamo gia’ parlato..e tutto un mangia,magia..il bracconiere rifornisce il ristoratore,e questo diventa complice,il cliente si pappa gli uccellini,e pure lui diventa complice…metti il caso che si scopre il ristoratore che sgarra,si fa una telefonatina all’amico dell’amico che chiude un occhio!!!!!se poi ci mettiamo i depravati politici che si ingozzano di uccelletti e non vedono nulla!!!!!!!
ciao giulio lo sai che abito a brescia.sono circondata da cacciatori e tutti che ti dicono che sono corretti…ma insomma ste bracconieri cosa sono…. dei fantasmi!!!!!!
Esseri indefinibili per cosa arrivano a fare!!! Saprei io come vorrei vederli finire questi luridi…….Aspettare la pena giusta – in questo paese – equivale a portarsi la speranza… dentro la tomba!!!
“Se la caccia venisse abolita, la maggior parte dei cacciatori, a malincuore, cesserebbe l ‘attività”
E lei, mi scusi, ma che ne sa? Al massimo può parlare per sè stesso, e per qualche cacciatore che conosce; ma io ne conosco tantissimi che affermano pubblicamente senza peli sulla ingua che continueranno lo stesso ad andare a caccia anche se sarà vietata, fregandosene delle leggi, perchè ‘ce l’hanno nel sangue’, perchè è ‘nel loro dna’ e altre cretinate simili.
Quello che lei dice è vero: molti cacciatori la licenza di caccia ce l’hanno proprio perchè è un ‘ombrello’ contro eventuali controlli antibracconaggio; questo vuol dire che cacciatore = bracconiere non vale per tutti, ma per tanti di sicuro sì considerato l’elevatissmo tasso di bracconaggio presente in Italia.
@NO ALLA CACCIA.
Sarebbe opportuno che scrivessi, oltre alle nefandezze venatorie che hai visto, anche quelle inerenti all’ ambiente.
Sembra che tutto ciò che è in estinzione sia colpa della caccia quando, invece, non è così.
Non leggo mai di fiumi inquinati a tal punto da essere batterioligicamente puri, non leggo di discariche a cielo aperto con tanto di eternit, non leggo di rifiuti abbandonati da gente amanti della natura e dei pic nic, non leggo di cementificazione incontrollata…. devo continuare?
In quanto alla vetusta età dei cacciatori, hai pienamente ragione:
siamo vecchi e pochi, quindi è solo questione di ( poco ) tempo.
Ai giovani non interessa la caccia mentre la pesca è un pò più seguita.
Anche mio figlio, pur avendo conseguito la licenza, viene ( poco ) a caccia più per far piacere a me ( e al cane.. ) che per passione vera.
Poi, per favore, dì anche che percentuale c’ è tra bracconieri ( ma VERI bracconieri ) e cacciatori che risultano in regola ai controlli.
ricordo per chi fosse stufo di stare a guardare che fra poco a Milano presso la sede del WWF inizia il corso per guardie venatorie…si cercano giovani volenterosi…
Lei giulio non legge di fiumi inquinati, discariche, cementificazione? Forse è perchè legge solo quello che vuole leggere: basta che apra la sezione Ambiente di geapress e vedrà che di quelle cose se ne parla eccome. Magari si potesse dire lo stesso della maggior parte dei siti degli ambientalisti-con-doppietta.
Vuole percentuali? Gliene do io una su cui riflettere: per quanto riguarda l’avifauna più dell’ 80% dei reati di bracconaggio di cui si individua il colpevole è compiuta da cacciatori con licenza. Veda lei.
La legge è sicuramente inadeguata ma vorrei sottolineare, se mi sbaglio qualcuno mi corregga, che l’oblazione potrebbe essere anche non concessa. Sarebbe forse il caso, che certi casi venissero trattati in modo adeguato dai Magistrati di Brescia. Sicuramente in Paesi più civili bracconieri come questi avrebbero passato qualche notte in cella.
Mi scusi canis fidelis,ma dove ha preso codesta percentuale?
Cosa vi credete che chiudendo la caccia,e lasciando l’ambiente,in mano a cementificatori e inquinatori salvate capra e cavoli?
Ma quando parlate di abolizione vi rendete conto del danno che fareste a a migliaia di cittadini che lavorano con essa?
Ma sapete come e quanto si va a caccia in Italia,e a quante specie?
Se si dovessero abolire tutte le attivita`dove ci sono i disonesti cosa resterebbe in Italia?
Cerchiamo nei limiti del possibile di scrivere in modo sereno e senza falsi pietismi per favore.
E poi,smettiamola di accostare il cacciatore al bracconiere,il cacciatore caccia col falco,col fucile e con l’arco,il bracconiere con reti e trappole,non m’importa se hanno il Pda,se cacciano con mezzi vietati sono bracconieri e basta,e vanno puniti in modo esemplare.
Codesta percentuale, colombaccio51, è presa da una ricerca riportata su “La conservazione degli uccelli in Italia” di Gariboldi, Andreotti, Bogliani, 2004, Perdisa Editore”.
E lei invece cosa si crede, che lasciando aperta la caccia spariscano cementificatori e inquiantori? Non si capisce davvero che discorsi fate.
Cosa farà chi trae profitto dalla caccia, se la caccia verrà ridotta o abolita? Farà come fanno loro malgrado tante altre persone: cambierà mestiere! Eviti i falsi pietismi, visto che esorta gli altri a farlo.
Vuole che si smetta di accostare il cacciatore al bracconiere? Lo faremo quando la smetteremo di vedere tanti bracconieri commettere reati con la licenza di caccia; lo faremo quando vedremo le associazioni venatorie chiedere che si aumentino i controlli e si inaspriscano le pene contro il bracconaggio, invece di vederle chiedere di mandare a casa i NOA e di depenalizzare molti gravi reati venatori.
Vede canis fidelis ricerca vecchia,le potrei portare altre ricerche vecchie,che se portate avanti renderebbero la caccia molto piu`praticabile in Italia,alla pari degli altri Paesi europei.
Se a lei pensare alla gente che ha un lavoro,e`fare falso pietismo,allora facciamo altri disoccupati,c’e`tanta gente che fa falso pietismo e riceve milioni dallo stato,cioe`da noi, capira`da se quali siano,troppo facile parlare a pancia piena.
In quanto all’accostamento faccia pure,ma eviti di fare di tutta l’erba un fascio come siete soliti fare.
In quanto ad inasprire le pene,ben vengano,ma non per chi con regolare licenza di caccia abbatte un uccello in buona fede scambiandolo per un altro,lei ha mai visto la mattina allo spollo,e saprebbe riconosciere un tordo da un merlo?
Io si dopo 37 licenze,e nel dubbio lo lascio passare,se mi capitasse di abbattere un merlo di gennaio,perche`l’errore puo`sempre capitare, per lei sarei un bracconiere da mettere dentro?
I veri ambientalisti ,quelli che hanno capito davvero quale sia il problema della rarefazione delle specie,non sono contro la caccia a prescindere,anzi,favorevoli a una caccia che tenga sotto controllo specie invasive e dannose,sia per le attivita`dell’uomo si per la sopravvivenza di altre specie,come del resto avviene in tutta Europa,e non si capisce come mai in Italia queste idee avanzate non riescono a decollare,lei che sa`,come lo spiega,io un’idea me la sono fatta.
Arrivederci.
Le ricerche vecchie! Siete sempre a giustificarvi con la “caccia è antica quanto l’uomo”, poi però le statistiche del 2004 le definite “vecchie”. Quella statistica, sebbene di qualche anno fa la dice lunga sull’indole del vero cacciatore italiano. Ribadisco: 85% dei reati di bracconaggio in ambito di avifauna di cui si scopre il colpevole, è compiuto da cacciatori. Come le ribadisco quel falso pietismo che sempre tirate in ballo quando si parla di chiudere la caccia: come se quelli come lei prendessero la licenza di caccia per creare posti di lavoro; vi nascondete dietro un dito, per giustificare la vostra passione vi attaccate a pretesti che definire ridicoli è un eufemismo, come appunto quella dei disoccupati. Chi trae profitti, diretti o indiretti, dall’uccisione di animali selvatici perpetrata per passatempo (=caccia), per quanto mi riguarda farebbe meglio a cercarsi un altro impiego, e se poi finisce disoccupato non è certo un mio problema; come non lo sarebbe se finisse disoccupato un boia solo perché da qualche parte hanno abolito la pena di morte!
In verità l’accostamento tra bracconieri e cacciatori non sono io a farlo: è quell’85% di suoi colleghi di cui sopra, ma quale ‘di ogni erba unfascio’??
In quanto all’inasprire le pene, le sue sono nient’altro che chiacchiere, visto che quel che dice lei cozza con il pressing che le associazioni dei cacciatori fanno a livello politico. E la buona fede di chi “in buona fede” ammazza specie protette, è un altro di quei striminziti ditinidietro cui costantemente vi nascondete:sapete bene che la stragrande maggioranza di chi ammazza specie protette non lo fa in buona fede. E’ patetico sentirvi ricorrere alla “buona fede” quando ammazzate specie protette o quando sparate in prossimità delle case o quando sforate cacciando dentro i parchi o quando non segnate la giornata o quando non segnate il capo abbattuto o quando costruite altane e capanni dove non potreste… La legge non ammette ignoranza: se non siete in grado di distinguere una specie protette da una cacciabile, allora non andate a caccia o non sparate; e il problema è risolto, altro che “buona fede”.
Tralascio di commentare la sua definizione di ‘veri ambientalisti’ (per lei quelli a favore della caccia, ovviamente). Ma se in Italia certe idee ‘avanzate’ non riescono a decollare, è probabile che le cause siano da ricercare proprio nell’atteggiamento del cacciatore italiano: quello che davanti alle proprie mancanze o ai misfatti di molti propri colleghi, non trova niente di meglio che appellarsi alla buona fede o all’ arcaicità di certe statistiche.
@ Canis fidelis,
io non mi nascondo ne dietro a l’economia ne ai posti di lavoro ne ai danni all’agricoltura!! anzi non mi nascondo proprio, è un mio diritto alimentarmi? e così pratico la caccia che per ora in questo paese è legale!
C’e’ una sostanziale differenza di interpretazione sulla parola “bracconiere”. Per noi e’ un bracconiere ogni cacciatore che non rispetta la normativa…da qui la definizione cacciatore = bracconiere.Per voi invece, secondo un atavico retaggio medioevale, il bracconiere e’ colui che caccia senza autorizzazione nei possedimenti del signorotto(?)…… basta pagare le tasse venatorie per lavarvi la coscienza?
Sì, fiore, per quelli come lei è legale e lecito anche magiare animali protetti, che però è tutt’altro che un diritto.
Ribadisco: 85% dei reati di bracconaggio in ambito di avifauna di cui si scopre il colpevole, è compiuto da cacciatori
e he dato è!? è come dire che l’85% dell’infrazioni stradali sono fatte da automobilisti patentati!
non vedo l’importanza di codesto dato! è logico chi è che fa bracconaggio, colui il quale ha una conoscenza della fauna e dell’ambiente, a volte pratica anche la caccia nel pieno rispetto delle regole. ma non è certo giusto fare l’ipotesi cacciatore = bracconiere su sennò ce ne sarebbero mille d’esempi… sarebbe come dire che tutti i commercianti sono dei truffatori!
Ma infatti nessuno si aspetta che un cacciatore capisca cosa significa un dato come quello. E anche se lo capisse, tenterebbe di sminuirne la rilevanza. Ma quel dato c’è, e la gente lo valuterà come meglio crede.
L’ipotesi non è ‘cacciatore=bracconiere’, ma piuttosto “bracconiere = cacciatore con licenza nell’85% dei casi”. Il che dimostra che l’accostamento tra bracconieri e cacciatori è tutt’altro che campato per aria… e a dimostrarlo è proprio quell’85% di cui sopra.
@Canis fidelis
Se dico che per reati riguardanti l’ ambiente non viene data l’ importanza che meriterebbero è perchè ne ho notato la penuria di commenti mentre, invece, per le violazioni venatorie, post su post contornati da maledizioni ed accidenti vari..
E questo non va bene.
So che parlare di caccia è come gettare fumo nei vostri occhi.
Non vi passa per l’ anticamera del cervello che uno che va a caccia sia una persona normale e preoccupata dell’ ambiente in cui vive e del suo stato.
Il cacciatore = bastardo, assassino macellaio ecc..
Bè, mi spiace per voi ma non è proprio così anche se ciò non v’ impedisce di pensarla come vi pare.
Frequento diverse persone contrarie alla caccia solo per il solito, logoro, vecchio, falso ” povere bestie ” e che si cibano, giustamente, anche di carne di ogni tipo.
L’ importante è apparire buoni a difesa delle ” povere bestie “.
Allora come dovrei chiamarle, ipocrite, false?
Ditemi un pò voi…
@ giulio hai detto bene..le devi chiamare, ipocrete e false!!!
@ Canis fidelis, si potrebbe aggiungere anche un’altro dato al tuo 85% dei reati è compiuto da cacciatori, che sono anche pescatori. così potremmo anche invertire le passioni e dire che l’85% dei pescatori compi atti di bracconaggio!!?
secondo me il solo dato che va guardato è che i disonesti stanno sempre più aumentando e quindi anche gl’onesti rischiano d’essere tirati dentro a queste classifiche ( solo a parole naturalmente) forse è più reale che ne dici!
@giulio.
Guarda fai una bella cosa: visto che secondo te non viene data l’importanza che meriterebbero ai reati riguardanti l’ambiente, metti su un sito dove ti dai da fare per portare all’attenzione della gente tali reati. E’ molto semplice. Perchè, visto che parli di ipocrisia, è molto ipocrita dire agli altri “non parlate abbastanza di ambiente”… comincia a darti da fare (parlandone) tu, in prima persona! O l’importante è apparire buoni a difesa dell’ambiente per avere poi la giustificazione di sparare a degli animali?
Fumo negli occhi? Più o meno come quello di un cacciatore che vorrebbe che qui si parlasse meno delle malefatte dei suoi colleghi e più di ambiente… Peccato che poi sui siti di caccia, di reati riguardanti l’ambiente non ne parlate praticamente mai, a meno che non siano collegati in qualche maniera alla caccia.
@fiore
In primo luogo guardi che quell’85% non è il “mio”, ma semmai il “vostro”!
Che poi ci siano anche tantissimi pescatori che non rispettano le regole ci sta senz’altro, considerato che buona parte dei cacciatori è anche pescatore: chi non rispetta le regole quando è a caccia poi è difficile che le rispetti quando è a pesca. Quindi sì, Fiore, è decisamente probabile che buona parte di quei cacciatori autorizzati poi compia illeciti belli e buoni anche quando va a pesca; nessuno lo mette in dubbio, non si preoccupi.
I disonesti vanno sempre più aumentando, e di certo quando si parla di caccia ci sono tanti cacciatori che parlano di onestà e correttezza salvo poi comportarsi in tutt’altra maniera: quindi da quelle “classifiche” (come chiama lei le statistische) rischiano piuttosto di essere lasciati fuori tutti quei cacciatori con licenza che pur commettendo reati e infrazioni poi purtroppo non vengono beccati.
@ Canis fidelis,
allora se non ho capito male l’85% si riferisce a REATI COMMESSI quindi non facciamo passare che l’85% dei cacciatori commette reati! eh sennò si fa confusione ( magari anche volutamente) l’85% dei reati riguardante l’avifauna è commesso da cacciatori bene qui si sta valutando il reato e chi l’ha commesso, quindi questa percentuale si riferisce unicamente al reato commesso. Per avere la stima che cerchi tu dovresti andare a sondaggiare tutti i cacciatori cercando nel loro librettino giallo personale ( quello dove vengono annotate i controlli e casomai le infrazioni da parte di tutti gl’agenti di pubblica sicurezza) quando avrai quella cifra potrai tiraci fuori una percentuale di cacciatori che sono anche bracconieri ,che secondo me non sarà superiore al 10 % .
Oh, non ci vuole una scienza, basta saper leggere perchè è scritto chiaro e tondo:
“più dell’ 80% dei reati di bracconaggio di cui si individua il colpevole è compiuta da cacciatori con licenza”; e ribadito: “85% dei reati di bracconaggio in ambito di avifauna di cui si scopre il colpevole, è compiuto da cacciatori”. E ripeto che quella statistica ovviamente lascia fuori tutti quei cacciatori con licenza che pur commettendo reati e infrazioni poi purtroppo la fanno franca.
Qui nessuno fa passare niente, quel che deve passare è scritto lì nero su bianco: chi fa confusione è lei se non capisce quel che legge.
Io non devo sondaggiare niente e non cerco ‘stime’: ho semplicemente riportato la statistica del testo citato. Delle sue personali percentuali fatte sui “secondo me”, in tutta onestà non me ne può importare di meno, perchè le percentuali dei “secondo me” non sono percentuali, ma le chiacchiere di un soggetto che tra l’altro è parte in causa, quindi men che mai oggettivo.
Ma scusa, anche il 90% delle infrazioni stradali e’ commesso da automobilisti che hanno la patente… Vorresti quindi dire che automobilisti=pirati della strada? Le tue statistiche non stanno proprio in piedi da sole…
Le statistiche non hanno bisogno di stare in piedi; le statistiche propongono dei dati. Se il 90% delle infrazioni automobilistiche è compiuto da patentati, questo significa che sono in gran parte i patentati a commettere infrazioni automobilistiche; analogamente se il 90% dei reati di bracconaggio è compiuto da gente con licenza di caccia, significa che sono nella maggior parte i cacciatori a commettere tali reati.