gheppio
GEAPRESS – Trovato dalle Guardie volontarie del WWF, ormai in agonia. Gli ultimi istanti di vita mostrati in un video che lascia senza parole. Inutile il trasferimento del povero animale presso il centro del WWF di Valpredina, in provincia di Bergamo. Arriverà in quel posto da morto. Le radiografie confermeranno la presenza di decine di pallini di piombo.

Fine di un animale, appartenente tra l’altro ad una specie protetta.

Due cacciatori, però, sono stati denunciati dalle Guardie del WWF sebbene per l’abbattimento di altri animali, sempre protetti dalla legge. Il tutto in coincidenza con l’apertura generale della caccia, avvenuta nella giornata di ieri.

Nel Comune di Cazzago San Martino un capannista è stato trovato in possesso di due balie nere e un pigliamosche uccisi, mentre nel Comune di Padenghe sul Garda un altro capannista aveva abbattuto due balie nere.

Proprio nel Comune di Padenghe sul Garda, in località Laghetti di Sovenigo, le Guardie WWF rinvenivano il povero Gheppio. Impossibile individuare il cacciatore che aveva sparato al rapace. Per tale motivo veniva  redatta la notizia di reato a carico di Ignoti.

Nonostante una presenza tutto sommato ridotta di cacciatori – riferisce Antonio Delle Monache, Coordinatore Regionale delle Guardie WWF – i tre gravi episodi confermano la necessità di un costante presidio del territorio. Balie nere e pigliamosche sono piccoli uccelli insettivori rigidamente protetti e il Gheppio un rapace non confondibile con specie cacciabili. Questo conferma che ancora troppi cacciatori sparano a specie protette violando deliberatamente la Legge”.

Nelle stesse ore, ricorda il WWF, le Guardie volontarie dell’ANPANA sorprendevano un cacciatore che aveva abbattuto un raro esemplare di Casarca, anch’esso protetto dalla legge (vedi foto e articolo GEAPRESS) mentre a Polaveno veniva rinvenuto un capriolo ucciso. “Tutti questi avvenimenti – aggiunge il responsabile del WWF – dimostrano l’entità del bracconaggio nella provincia”.

Secondo i dati diffusi dal WWF i cacciatori bresciani sono oltre ventimila e gli agenti di vigilanza presenti sul territorio giornalmente, solo poche decine.

Serve un serio impegno delle Associazioni Venatorie per educare i propri iscritti – sostiene Filippo Bamberghi coordinatore delle Guardie WWF di Milano – Invitiamo I cittadini Lombardi a segnalare atti di bracconaggio al telefono 3287308288

ACCEDI AL VIDEO DEL GHEPPIO IN AGONIA

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