GEAPRESS – Ancora cacciatori e bracconieri in esplosiva compagnia per le campagne. Era successo pochi giorni addietro in provincia di Salerno, dove un bracconiere con un’arma fatta in casa, praticava la caccia agli uccelli in compagnia di un cacciatore con regolare licenza (vedi articolo GeaPress).

Questa volta si tratta di Brescia, nelle campagne del Comune di Polpenazze. Una squadra di Guardie volontarie del WWF, sentono alcuni colpi di arma da fuoco. Prima un controllo ad un cacciatore di capanno, trovato privo delle obbligatorie annotazioni relative alla giornata di caccia. Poi, ancora colpi di fucile. Le Guardie raggiungono così quelli che sembrano tre cacciatori. Il fucile, però, è in mano ad uno solo di loro, osservato in cerca dell’avifauna abbattuta. Mentre le Guardie si stanno per avvicinare, parte un nuovo colpo di fucile proprio in direzione di un uccellino che volava nei pressi. Il cacciatore, però, è un bracconiere. Del tutto privo di licenza. Alla vista delle Guardie, ha cercato di disfarsi del fucile mettendolo frettolosamente tra le braccia del secondo presunto cacciatore (il terzo, nel frattempo, si era allontanato con un pick up). In effetti quest’ultimo è il proprietario che, però, pur essendo in possesso della licenza non ha pagato i versamenti. Non solo non ha il tesserino regionale, ma è pure privo di assicurazione. Se rompe paga … sempre che venga sorpreso.

Avvisata la Polizia Provinciale, si è provveduto al sequestro dell’arma. Per la coppia cacciatore – bracconiere due denunce penali. Porto abusivo d’arma e l’incauto affidamento. Oltre a ciò la sanzione amministrativa, pari a 1100 euro per non aver effettuato i versamenti, mancanza di assicurazione e tesserini regionali.

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