pettirosso
GEAPRESS – Tempo di bilanci per il campo antibracconaggio condotto dal CABS in provincia di Brescia.

Un mese di interventi condotti da 78 volontari specializzati in antibracconaggio  provenienti da diversi paesi Europei. Si sono dati il cambio per cercare di ripristinare le legalità in un settore, quale quello della difesa della piccola avifauna migratoria, ancora carente in tutto il bresciano.

Ad essere state eliminate, sono 246 trappole ad archetto, 649 del tipo sep e 46 reti da uccellagione. Cinquantuno le persone denunciate, tra cui una donna. Tra i riscontri positivi si registra il sempre minore uso delle trappole ad archetto. Si tratta di arnesi costituiti da una arco in legno (in alcuni casi si trovano anche in fibra sintetica) pronti a scattare appena l’uccellino muove la bocca che si usa in genere per attirarlo. Un metodo particolarmente crudele. I malcapitati volatili, infatti, possono rimane lungamente in agonia con le zampe spezzate.

Quindici anni addietro, però, si trovavano fino a 10.000 archetti; quest’anno, invece, si registra il record negativo storico con appena 264 casi.

Nel caso specifico la fotografia con il Pettirosso trappolato è stata scattata nel comune di Tavernole. Per il piccolo animale, purtroppo, non c’è stato nulla da fare.
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