GEAPRESS – Erano entrambi cacciatori con regolare porto d’armi uso caccia, i due bracconieri sorpresi ieri mattina dalle Guardie Ecozoofile dell’ANPANA, sezione di Brescia.

Il primo bracconiere era appostato in un capanno da caccia nel Comune di Pozzolengo. Usava un richiamo elettroacustico. Un mezzo di caccia, cioè, del quale è vietato l’uso. Singolare il verso che emetteva. Si trattava, infatti, di quello della pispola, uccello protetto dalla legge. Per evitare il verificarsi dell’abbattimento del povero uccellino, le Guardie dell’ANPANA decidevano di intervenire subito. L’intervento della Polizia Provinciale, subito avvisata, consentiva il sequestro del richiamo e del fucile. Purtroppo, salvo superiore intervento dell’autorità di polizia, la legge sulla caccia non interdice subito la facoltà di potere continuare a cacciare.

Il secondo intervento delle Guardie dell’ANPANA di Brescia, è avvenuto invece a Desenzano. Il controllo ha avuto luogo in un campo adiacente alla strada e ha riguardato un gruppo di cacciatori di lepri. Il fucile semiautomatico risultava privo del fermo del serbatoio. Di fatto alloggiava 4 cartucce. Per legge, riferiscono le Guardie dell’ANPANA, non possono essere più di due. Anche in questo caso, il successivo intervento della Polizia Provinciale, consentiva il sequestro del fucile. La denuncia è simile a quella del cacciatore precedente. Uso di mezzi di caccia non consentiti dalla legge. In un caso, oggetto di specifico sanzionamento, era stato omesso di segnare nel tesserino, la giornata di caccia.

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