GEAPRESS – Un’altra giornata all’insegna della caccia illegale quella trascorsa sabato scorso dalle Guardie Giurate Venatorie del WWF di Brescia.

Terminato il passo migratorio della piccola avifauna migratoria, l’azione di prevenzione svolta è indirizzata alla tutela dell’avifauna acquatica, oggetto di caccia soprattutto presso gli appostamenti fissi insistenti su specchi di acqua artificiali, denominati “sguass” . Nel corso della mattinata il primo intervento nel Comune di Carpenedolo, dove due cacciatori esercitavano l’attività venatoria senza aver segnato la giornata di caccia e uno dei due era anche privo dell’opzione di caccia da appostamento fisso (violazioni che hanno comportato una sanzione di circa 800 euro).

La cosa più grave è che uno dei due utilizzava un fucile a quattro colpi (mezzo vietato), mentre nel capanno in un doppio fondo erano detenuti tre richiami elettromagnetici vietati. Intervenuta la Polizia Provinciale, provvedeva al sequestro dei mezzi vietati e alla denuncia all’autorità giudiziaria.

Nel pomeriggio, invece, nel Comune di Calvisano, le Guardie WWF trovavano un capanno utilizzato per la caccia agli acquatici con fauna abbattuta e centinaia di munizioni non custodite. Il capanno era aperto, ovvero in uso ma dopo un’attesa vana di oltre un’ora del proprietario si decideva di avvisare i Carabinieri della Stazione di Isorella. Grazie ad essi venivano così rintracciati i titolari dell’appostamento.

Quattro persone sono così stati denunciati per omessa custodia di munizioni, utilizzo di mezzi vietati. I richiami, infatti, sono vietati dalla legge. Uno di questi, poi, era nascosto in un doppio fondo con filo interrato che giungeva ad una tromba amplificatrice posizionata nel lago artificiale.

Nell’appostamento veniva anche rinvenuta una foto di uno dei cacciatori ritratto con un mazzo di anatre abbattute, tra cui due volpoche (specie particolarmente protetta); la foto era stata scattata nelle adiacenze dello sguass e pertanto veniva effettuata una perquisizione presso l’abitazione ove venivano sequestrati sette animali protetti dalla legge sulla caccia e compresi tra le specie tutelate anche dalla Convenzione di Berna, in particolare: pantana, piovanello pancianera, piro piro culbianco e spioncello.

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