GEAPRESS – C’è forse qualcosa di nuovo in merito all’intervento di sabato mattina ai danni di un bracconiere di Bagnolo Mella (vedi articolo GeaPress). Cattura di uccelli e ristorazione. Il tutto avveniva nel paesino della bassa bresciana. Uccellini catturati e poi cucinati nel ristorante che sebbene intestato ad altra persona è riconducibile allo stesso bracconiere. Impianto di cattura e trattoria sono, più o meno, lungo l’asse dell’autostrada Piacenza Brescia. Il ristorante poco a nord, lungo una ordinata via della periferia di Bagnolo Mella. Non è ancora campagna ma quasi. Poi la graziosa casetta a due elevazioni con una insegna ancor più scarna di un qualsiasi bar dello sport e nella parte posteriore l’entrata alla trattoria. Nei frigoriferi, i Forestali del NIPAF hanno trovato centinaia di uccelli pronti ad essere cucinati. Poco prima avevano bloccato il bracconiere nel campo di mais allagato. Un chilometro di reti e duecento uccelli, la metà dei quali già morti. Tutti gli animali salvati, sono stati invece liberati dai Forestali (vedi foto).

Poco più a sud, ma sempre lungo l’asse della stessa autostrada, il campo allagato. L’attività ufficiale riconducibile al bracconiere è quella di coltivazioni agricole associate all’allevamento di animali. In linea teorica, stante la legislazione vigente, il bracconiere con affini ristoratori, poteva spargere il letame per raccogliere il mais. In effetti, però, molto più efficace del letame è stato il contributo sparso della Provincia di Brescia. Quasi 40.000 euro elargiti per la sola progettazione della ricostituzione della zona umida. Poi il mantenimento, in realtà funzionale a catturare uccelli per rivenderli arrostiti ed imburrati sulla polenta. Pochi uccelletti e due cucchiaiate di polenta, al costo di ottanta euro. I ben informati dicono pure che il prezzo variava a secondo del prestigio del cliente.

Lui, il bracconiere con contributo provinciale, aveva paura di una cosa sola. Il prossimo arrivo del NOA, il Nucleo Operativo Antibracconaggio del Corpo Forestale dello Stato. A breve, infatti, inizierà l’intervento antibracconaggio e già alcune trombe venatorie locali hanno gridato allo scandalo dei soldi pubblici sperperati in periodo di crisi… . Ed invece, dal bracconiere con contributi (pubblici), sono arrivati i Forestali del NIPAF e dei Comandi Stazioni locali, guidati dal Commissario Capo Giuseppe Tedeschi.

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