lodolaio
GEAPRESS – Trovato da un passante nei pressi di Calcinato, in provincia di Brescia. Il povero Lodolaio, soccorso dalla Polizia Provinciale, è stato centrato da alcuni pallini da caccia, uno dei quali si è conficcato in un punto molto difficile della testa.

Il  rapace si trova ora presso il CRAS del WWF di Valpredina, vicino Cenate Sopra in provincia di Bergamo. Dal primo esame veterinario preoccupa soprattutto la ferita alla testa. Stante quanto riferito stamane a GeaPress da Matteo Mauri, responsabile del CRAS di Valpredina, il rapace presenta gravi sintomi di natura neurologica e per questo è sottoposto ad opportuna terapia. I prossimi giorni diranno se il non comune rapace, potrà riprendere il volo migratorio. Per potere avvenire tutto ciò occorre però  che si riprenda completamente  entro e non oltre metà ottobre. Se ciò non potrà avvenire, il rapace dovrà rimanera presso il Centro, essendo ormai passato il periodo della migrazione. Allo stato attuale è impossibile stabilire una prognosi.

Il ritrovamento è avvenuto poche ore dopo l’apertura della caccia, ma già sul finire di agosto, ad attività venatoria ancora chiusa, presso lo stesso centro di Valpredina, è stato ricoverato un Falco pecchiaiolo proveniente questa volta dalla provincia di Bergamo.

Proprio poche ore addietro – riferisce Matteo Mauri a GeaPress – abbiamo potuto inserire il Falco pecchiaiolo in una voliera. Prima, per le tipologie delle ferita da arma da fuoco, non era stato possibile. Sono però preoccupato – aggiunge il Responsabile del CRAS – due rapaci in poco tempo, entrambi con ferite da arma da fuoco, non fanno presagire niente di buono”.

Il WWF, nella zona di Valpredina, è molto impegnato per una maggiore tutela del territorio. Ancora adesso le aggressioni all’ambiente, specie in materia urbanistica, sono preoccupanti. Per questo non possono che giudicarsi in maniera negativa le avversioni messi in atto da alcune amministrazioni locali, contro il progetto della Zona di Protezione Speciale. In giro, riferiscono i volontari del WWF, sono state messe voci fuorvianti come se si volesse mummificare il territorio che però, in questi anni, si continua a mangiare a larghe fette.

Intanto, per il povero Lodolaio, non rimane altro da fare che aspettare i prossimi esiti diagnostici e decidere sul da farsi. Di certo quel pallino di piombo, che potrebbe essere la causa dei problemi nuerologici, si è andato a conficcare in un posto molto delicato.

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