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GEAPRESS – Un passo migratorio sottotono, ma nonostante ciò nella giornata di domenica 27 settembre, le Guardie Venatorie del WWF hanno sorpreso due cacciatori che utilizzavano richiami elettroacustici vietati. Si tratta dei noti strumenti che riproducono il verso degli uccelli al fine di potere abbattere i selvatici. L’uso di tali strumenti è vietato dalla legge sulla caccia. Per entrambi i cacciatori è scattata la denuncia e il sequestro delle armi operato dalla Polizia Provinciale.

Nella stessa giornata nell’ambito comunale di Gussago, le Guardie WWF hanno inoltre rinvenivano un falco Gheppio ferito. L’animale, sottoposto ad una radiografia presso il Centro Recupero Animali Selvatici WWF Valpredina, risultava ferito da un colpo di arma da fuoco.

Si tratta del terzo episodio nell’ultima settimana – riferisce Antonio Delle Monache Coordinatore Guardie WWF Lombardia – Erano già stati ricoverati, provenienti dalla Provincia di Brescia al CRAS WWF, uno Sparviero e un altro Gheppio, tutti feriti da fucilate. Si tratta di specie particolarmente protette, che non possono esssere scambiati con uccelli cacciabili. Purtroppo il fenomeno è molto grave e il ritrovamento di tre esemplari in pochi giorni da l’idea di quanti animali protetti vengano abbattuti, sicuramente svariate centinaia durante la stagione venatoria”.

Nel corso del week end sono giunte telefonate al numero antibracconaggio WWF 328 7308288 di cittadini che segnalavano spari nei pressi di abitazioni. Si ricorda in tal senso che la caccia è vietata:

– nelle zone comprese nel raggio di cento metri da immobili, fabbricati e stabili adibiti ad abitazione o a posto di lavoro e a distanza inferiore a cinquanta metri da vie di comunicazione ferroviaria e da strade carrozzabili, eccettuate le strade poderali ed interpoderali
è altresì vietato:
– sparare da distanza inferiore a centocinquanta metri con uso di fucile da caccia con canna ad anima liscia, o da distanza corrispondente a meno di una volta e mezza la gittata massima in caso di uso di altre armi, in direzione di immobili, fabbricati e stabili adibiti ad abitazione o a posto di lavoro; di vie di comunicazione ferroviaria e di strade carrozzabili, eccettuate quelle poderali ed interpoderali; di funivie, filovie ed altri impianti di trasporto a sospensione; di stabbi, stazzi, recinti ed altre aree delimitate destinate al ricovero ed all’alimentazione del bestiame nel periodo di utilizzazione agro-silvo-pastorale.

Il WWF invita i cittadini a segnalare eventuali casi di caccia illegale al numero antibracconaggio 328 7308288, o tramite la pagina Facebook www.facebook.com/guardiewwflombardia

 

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